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Sorpresa, il “califfo” si mostra per la prima volta e ordina: “Musulmani tutti ubbidite a me”

L’autoproclamato ‘califfo’ dello ‘Stato islamico’ tra Iraq e Siria (Isis), Abu Bakr al Baghdadi, è apparso per la prima volta oggi in immagini video riprese ieri, in una moschea non identificata di Mosul (seconda città irachena caduta il 9 giugno nelle mani dei jihadisti sunniti), nel nord del Paese, nel corso della preghiera del venerdì. Lo riferiscono i profili Twitter dello stesso Stato islamico e la notizia è stata rilanciata dalle agenzie di stampa.
Abbigliato in modo sobrio – con una tunica e un turbante neri – l’uomo identificato dall’ufficio stampa dello ‘Stato islamico’ come il ‘principe dei credenti Abu Bakr al Baghdadi’ è in effetti molto somigliante all’identikit fornito nei mesi scorsi dai servizi di sicurezza americani e giordani. Su di lui, gli Stati Uniti hanno posto una taglia pari a dieci milioni di dollari.
Durante la sua predica, durata poco più di un quarto d’ora, Baghdadi si è rivolto ai fedeli salmodiando versi del Corano e della tradizione del profeta Muhammad. Dall’alto di un pulpito in pietra decorato di sculture, lo shaykh ha innanzitutto elogiato il mese sacro islamico di Ramadan, iniziato a fine giugno e che si concluderà a fine luglio. Ha poi esaltato i mujahidin (i combattenti per il jihad), invitandoli a compiere il loro “sforzo” (jihad) sulla via di Dio, perché “l’annuncio del califfato è un dovere di tutti i musulmani”. L’imam si è dunque rivolto contro i miscredenti e gli ipocriti, esaltando le “vittorie dei musulmani” a “Occidente e Oriente”.
Soltanto qualche giorno fa, al Baghdadi ha promesso di conquistare anche Roma, lanciando un appello ai musulmani di tutto il mondo affinché immigrino nella sua nuova terra per combattere sotto la sua bandiera. Ancora prima aveva minacciato gli Stati Uniti, paventando un attacco peggiore di quello dell’11 settembre.
“Coloro che possono immigrare nello stato islamico dovrebbero farlo perché l’immigrazione nella casa dell’Islam è un dovere” ha dichiarato al Baghdadi in un messaggio audio postato su un sito web utilizzato dal gruppo, in precedenza conosciuto come Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isil). “Affrettatevi o musulmani a venire nel vostro stato. E’ il vostro stato. La Siria non è per i siriani e l’Iraq non è per gli iracheni. Questa terra è per i musulmani, tutti i musulmani”, ha detto ancora, citato dal sito internet del giornale The Telegraph. “Questo è il mio consiglio per voi. Se lo seguirete, conquisterete Roma e diventerete padroni del mondo, con la volontà di Allah”.

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