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Renzi: “La Ue si salva con le idee, non con i limiti”

“In questo momento le idee salveranno l’Europa e non le limitazioni. Il ruolo dell’Ue non è quallo di associazione di limitazioni ma quello di essere uno spazio di libertà”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo all’appuntamento principale di “Digital Venice”, il forum dedicato dedicata al futuro digitale della comunicazione. “Dobbiamo rendere civile e più bella la globalizzazione – ha aggiunto il premier, al suo primo impegno ufficiale del semestre di presidenza dell’Unione – Se invece parliamo solo di limiti, di vincoli e di dossier burocratici che dividono i Paesi perdiamo un’opportunità”.

Durante il suo intervento Renzi ha toccato vari temi dell’attualità politica, a cominciare appunto da quello del rapporto tra le istituzioni e i trattati europei e i singoli Stati membri e dalla situazione del nostro Paese: “L’Italia è semplicemente leader in Europa per sei mesi. E’ una resposabilità importante, ne siamo orgogliosi, ma non è il nostro obiettivo: la nostra ambizione è più alta, è diventare leader non delle istituzioni ma dei cittadini. Se l’Italia cambia può essere leader nei prossimi 20 anni. Il problema dell’Italia, e ne sono sicuro al 100%, è l’Italia”. Quindi il premier ha messo in risalto il ruolo fondamentale che le tecnologie possono avere nell’accelerazione di questo processo dicendo senza mezzi termini che “l’innovazione tecnologica può salvare l’Italia”.

Il presidente del Consiglio è tornato anche sulle riforme avviate dal suo governo. In primo luogo “l’abolizione del Senato” elettivo e la “riduzione dei suoi poteri”: “Magari in altri Paesi può essere una cosa normale – ha detto rivolgendosi alla platea, composta in gran parte da ospiti stranieri – Ma per la politica italiana è una rivoluzione. Tagliamo 2.000 posti di lavoro nella politica”. E ancora: “L’Italia ha una grande occasione e l’occasione dell’Italia è fare l’Italia: smetterla di piangersi addosso e provare concretamente nei mille giorni che verranno a cambiare faccia, anzi interfaccia. Noi stiamo mettendo tutto ciò che possiamo mettere in campo. Faremo le riforme che abbiamo promesso a livello istituzionale”.

Ma la prima riforma, ha evidenziato Renzi, è “creare spazio e posti di lavoro per i nostri giovani”. E in questo l’innovazione ha un ruolo di primo piano, in quanto “settore che genera più posti di lavoro”. Alla presenza, tra gli altri, del commissario Ue per l’Agenda Digitale Neelie Kroes e di rappresentanti di diverse aziende straniere, il premier ha annunciato, per ottobre, “un vertice strategico” organizzato dall’Italia sull’Information and Communication Tecnology. E ha proposto che “ogni euro investito in infrastrutture digitali” venga “escluso” dal Patto di stabilità, definendo “derby ideologico” quello tra asuterity e flessibilità.

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