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Incidenti stradali, 26 bimbi morti nel primo semestre

Per gli incidenti ai bambini sulle strade il primo semestre 2014 si chiude con dati sconfortanti: l’Osservatorio il Centauro-Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada, ne ha registrati 464 significativi, con 26 piccoli da 0 a 13 anni morti e 580 feriti. Due in più rispetto al 2013, quando nello stesso semestre le piccole vittime furono 24 (+8%). Il dato che più sconcerta è quello del mese di giugno, con nove bimbi deceduti. «Quello degli incidenti ai bambini, dopo gli importanti risultati ottenuti per diminuire le stragi del sabato sera, è diventato il primo terreno di impegno dell’Asaps – rileva il presidente Giordano Biserni – Noi ci diamo l’obiettivo zero, come altri Paesi del Nord Europa. Sarebbe una bella occasione di responsabilizzazione anche nel semestre italiano nell’Ue». Il maggior numero degli incidenti è avvenuto nei centri abitati: 245 (52,8%) con 11 morti e 258 feriti, 154 si sono verificati su statali e provinciali (33,2%), con 11 morti e 231 feriti. Infine 26 incidenti sono avvenuti sulla rete autostradale (5,6%), con quattro decessi e 35 feriti. Il rischio più alto rimane l’area urbana, anche se su statali e provinciali a fronte di un minor numero di sinistri si conta lo stesso numero di decessi. Delle 26 piccole vittime 12 erano trasportate in auto (non è stato possibile stabilire se regolarmente fissate sul seggiolino o no, solo alcuni episodi hanno evidenziato che il bambino non era regolarmente fissato), dieci sono stati travolti a piedi sulla strada e in diversi casi sulle strisce pedonali, due erano sulla loro bici e due erano trasportati in moto (fino a 5 anni non possono essere trasportati). Nella classe d’età da 0 a 5 anni sono stati registrati 11 decessi e 171 feriti, da 6 a 10 anni 10 decessi e 145 feriti, da 11 a 13 anni 5 decessi e 157 feriti. Per 107 bambini feriti non è stato possibile fissare l’esatta età. Nei pressi delle scuole sono avvenuti 45 incidenti, in 9 è stato coinvolto uno scuolabus. Le regioni con la maggior frequenza di incidenti sono Lombardia (126), Emilia-Romagna (47), Veneto (41), ma per numero di bambini deceduti il triste primato è dell’Emilia-Romagna con 7 piccoli morti (furono 4 in tutto il 2013); seguono Campania e Sicilia, con tre. In 13 incidenti il conducente è risultato ubriaco o drogato, in 26 casi il conducente si è dato alla fuga.

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