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Alitalia, per Renzi l’alternativa è tra esuberi o chiusura

Per l’Alitalia l’alternativa è tra esuberi o fallimento. Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non usa giri di parole e dà una scossa all’interminabile trattativa sulla compagnia in corso al Ministero dei Trasporti tra governo, sindacati e azienda. «In un situazione come questa ci vuole responsabilità. Il rischio è che chiuda l’azienda con tutto il pacchetto di debiti e migliaia di persone che rimangono a casa. Invito tutti alla saggezza», avverte il premier, rispondendo dopo una pausa di una decina di secondi alla domanda se domani si chiude o meno il negoziato, nella conferenza stampa post Cdm. «Oggi il rischio non è sugli esuberi, ma il fallimento. L’alternativa è tra un numero x o y di esuberi e la chiusura», sottolinea. Quindi aggiunge che la proposta di Etihad per Alitalia «è molto buona che consente alla compagnia di bandiera di guardare al futuro» ma è necessario che «tutti facciano sacrifici». Intanto al tavolo dei negoziati il ministro dei trasporti, Maurizio Lupi, e l’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele del Torchio, spingono affinchè sia rispettata la tabella di marcia e così le trattative proseguono ad oltranza anche durante la notte. Fino a questo momento però non sono stati fatti passi avanti e i «sindacati sono spaccati su 3-4 posizioni», secondo quanto riferiscono gli stessi sindacati, parlando di «un clima teso, di una situazione incagliata, con due tavoli paralleli che non trovano convergenza». L’associazione di categoria Usb attacca: «Dal confronto registriamo un clima di irresponsabilità generale, dove gli interessi delle singole organizzazioni prevalgono sull’interesse generale». Al tavolo, in una lunga giornata, si sarebbe parlato di tutto fuorchè di esuberi. Improvvisamente il pomo della discordia è diventato il contratto nazionale di lavoro. Cigl, Cisl e Ugl puntano a firmarlo ora mentre Uil Trasporti e le associazioni che rappresentano il personale navigante Anpac, Anpav, Avia sostengono che «non è il momento opportuno». All’interno della stessa Uilt sembra esserci una frattura. Da Catania il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, invita «tutti, anche i sindacati ad avere senso di responsabilità», sottolineando che «c’è la possibilità di realizzare un’azienda potentissima tra arabi e italiani. È un obiettivo che non può conoscere nessun’altra difficoltà. Dico a Renzi che lui deve occuparsi di attenuare in tutti i modi gli esuberi che ci sono. La Cisl farà il suo dovere». Quindi conclude: «su Alitalia lunedì tiriamo le somme».

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