| categoria: Dall'interno

Sparano dopo una lite al bar, tutto per un caffè negato

È stato per un banale caffè negato da un barista che ormai stava chiudendo il locale che due pregiudicati, nel Milanese, hanno deciso di vendicarsi tornando sul posto per sparare verso di lui senza curarsi dei carabinieri che nel frattempo erano arrivati. Manuel Amoruso, che ha materialmente esploso i colpi (mentre l’altro Christian Brodio, faceva il palo) ha fatto fuoco ripetutamente fino a svuotare il caricatore. Sei colpi, di cui uno inesploso, ma per fortuna nessuno è andato a segno. Era circa l’una della scorsa notte quando il gestore del bar ‘Centrale’ di via Sormani a Cusano Milanino (Milano), un 28enne di origine cinese, ha visto entrare i due, Amoruso, pregiudicato per tentato omicidio e Brodio, con precedenti per droga, entrambi di 25 anni. Hanno chiesto un caffè e al rifiuto del titolare, i due, forse sotto l’effetto di sostanze, hanno iniziato a danneggiare i mobili e le suppellettili. Il titolare, minacciandoli con una spranga, è riuscito a metterli in fuga, a chiudere la porta e a chiamare il 112. Sul posto sono così arrivate tre pattuglie dei carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni. Mentre i militari si trovavano all’interno del locale per prendere la denuncia del proprietario, i due malviventi sono tornati, armati di pistola. I militari improvvisamente hanno sentito le detonazioni e, dopo essersi messi al riparo, per evitare di colpire le auto in transito sulla strada non hanno risposto al fuoco, ma si sono messi all’inseguimento dei due 25enni a piedi, dato che nel frattempo erano fuggiti in direzioni diverse dopo aver gettato l’arma (con la matricola abrasa) sotto un’auto in sosta, nei pressi del locale. Poco dopo li hanno bloccati e arrestati. A casa dei due, poi, durante le perquisizioni, è saltato fuori un altro caricatore con relativi proiettili.

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