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Agnelli-Lotito, convergenze parallele per la Figc

Non c’è stato nessun conteggio di voti nè si è fatto alcun nome. I 20 club di serie A hanno messo da parte le diversità di veduta in cerca di una sintesi per il futuro della Figc. E non è un caso che alla fine siano stati incaricati proprio il presidente della Lazio Claudio Lotito e quello della Juventus Andrea, espressione dei due fronti pro e contro la candidatura di Carlo Tavecchio, di mettere insieme le linee programmatiche della Lega di serie A per il programma del futuro presidente federale. Giovedì prossimo una nuova assemblea dovrà approvare il testo. «Non sono stati messi paletti», ha chiarito il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, e la strategia l’ha spiegata il consigliere dell’Udinese Gino Pozzo. «Al di là della scelta degli uomini c’è la scelta dei programmi e vorremmo appoggiare un candidato che si impegni a realizzare le nostre proposte – ha detto -. Per evitare le spaccature che possono nascere dalla scelta di un nome piuttosto che un altro vorremmo trovare unità programma, che poi ci aiuterà a scegliere un soggetto». D’altronde le ultime settimane sono state caratterizzate da prese di posizioni piuttosto dure che hanno spaccato praticamente a metà la serie A, che ha un peso politico ben al di là del 12% dei voti che esprimerà nell’assemblea federale elettiva dell’11 agosto. E per farlo pesare i presidenti provano con questa strategia di convergenze parallele per influenzare i candidati (per farsi avanti c’è tempo fino al 27 luglio) ancor prima che espongano il proprio programma. Ma anche per provare riportare la serenità dopo le scosse telluriche delle ultime settimane, quando la presa di posizione contro Tavecchio è costato ad Agnelli un attacco personale dal presidente della Lega Pro Mario Macalli. E in casa Milan ha creato una certa fibrillazione la diversità di vedute fra Barbara Berlusconi che spinge per il rinnovamento (Demetrio Albertini più di altri risponde a quell’identikit) e l’altro ad Adriano Galliani che sembrava pronto a votare per il settantunenne Tavecchio. In attesa che inizi la corsa elettorale, almeno il clima in Lega si è rasserenato. Due scene per tutte. Galliani che ha «parlato bene» ad Agnelli del nuovo allenatore juventino Massimiliano Allegri. E il derby della Lanterna a carte, in cui il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero rivendica di aver vinto 1.200 euro a scopetta contro il collega del Genoa Enrico Preziosi. In questa atmosfera, i dirigenti hanno impiegato solo un paio d’ore ad approvare all’unanimità le richieste alla Figc per introdurre il quarto sponsor sulle maglie (invocato invano un anno fa dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis) e ridurre da 4 a 3 i fuori quota in Primavera, e hanno avviato la trattativa privata per i diritti tv della piattaforma internet e delle interviste e immagini esclusive, per cui l’asta è andata deserta due volte. È stata rinviata solo la discussione per i diritti tv internazionali. Appuntamento giovedì prossimo alle 15, quando all’ordine del giorno ci sarà anche l’elezione dei consiglieri federali, l’integrazione del Consiglio di Lega e la nomina dei membri del cda della Fondazione per la mutualità generale per gli sport professionistici a squadre.

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