| categoria: editoriale

Quel sasso sui binari rischia di far deragliare Renzi

Quel sasso sui binari – come il premier lo ha definito – rischia di far deragliare Renzi o per lo meno di far finire il treno delle sue riforme in un binario morto. Quelle riforme discusse, discutibili, ma che si devono fare comunque e che trovano un filibustering neanche tanto mascherato nei palazzi della politica e nell’aula parlamentare. Se si comincia a fischiare la Boschi, con quella sua aria da maestrina toscana, si mette male. Matteo Renzi torna dall’Africa in tutta fretta per rimettere ordine nelle cose, ma troppi pasticci sono stati compiuti con il suo avallo. Lealmente difende l’accordo con Berlusconi, ma questa lealtà non viene apprezzata; il tira e molla con i grillini non regge e dà al paese un’immagine confusa. Qualcuno rimpiange la vecchia, sporca politica. Almeno si sapeva con chi si aveva a che fare e si faceva la tara alle dichiarazioni. Oggi i telegiornali sono tornati al regime; a parte quelle due-tre notizie super-partes (l’aereo caduto, Gaza, la Concordia) si parla solo di quello che dichiarano Renzi e i renziani, del dibattito politico, della Lega, del dialogo riannodato tra Berlusconi e Alfano. E il resto, e il paese? E la critica al sistema? E le notizie scomode. Siamo sempre al punto di partenza, rottamare, rivoluzionare, per far rimanere sostanzialmente tutto come prima. L’effetto-Renzi non è eterno, non può solo fare finta di correre. E chisse-ne-frega della riforma del Senato. Quante decine di migliaia di posti lavoro in più rappresenta? E quanti punti in più per il Pil?

Ti potrebbero interessare anche:

Se la base non gradisce la linea di Grillo
Sceneggiata o punto di non ritorno? L'incognita Berlusconi
Ma che razza di governo è?
Quei bambini investiti e uccisi, un campanello d'allarme da non sottovalutare
Brexit, per Renzi è un'occasione da non perdere
IL PUNTO/ Non siamo sicuri che Virginia Raggi come sindaco ci piaccia ancora



wordpress stat