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Truffa di 40 milioni, il 10m udienza preliminare per Bossi e figli

Fissata per il 10 ottobre l’udienza preliminare a carico dell’ex parlamentare e segretario della Lega Nord Umberto Bossi, dei suoi figli Renzo e Riccardo, e altre sei persone nell’ambito dell’inchiesta sui presunti rimborsi elettorali indebiti al partito. L’udienza si terrà davanti al gup Carlo Ottone De Marchi. Bossi è accusato di truffa aggravata per oltre 40 milioni di euro, tentata truffa e appropriazione indebita per 208mila euro. Bossi risponde di truffa in concorso con l’ex tesoriere della lega Francesco Belsito, Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci, nella propria qualità di legale rappresentante della Lega, perché avrebbe truffato rimborsi elettorali per 40.086.733 euro: 22.473.213 euro per l’esercizio annuale 2008, pari a 17.613.520 euro per il 2009. Inoltre è accusato di tentata truffa, perché avrebbe tentato di appropriarsi anche del rimborso del 2012. E infine risponde di diverse appropriazioni indebite per un totale di 208mila euro. La procura contesta a Umberto Bossi 15 spese indebitamente rimborsate, tra le quali 1.583 euro di lavori edili nella casa di Gemonio, altri 13.500 e 20.000 euro in due assegni rubricati «casa Capo lavori», 81.000 euro di lavori edili ma per la casa di Roma, 9.000 euro per il ricovero di un figlio, 160 euro per un regalo di nozze, 26.000 euro di capi d’abbigliamento, 2.200 euro di gioielli, 1.500 di cure dentistiche
I figli di Bossi rispondono di appropriazione indebita. La procura contesta a Renzo Bossi145.000 euro in 20 spese, fra l’altro per 12 multe, due cartelle esattoriali, l’assicurazione dell’auto, e l’acquisto (77.000 euro) del titolo di laurea albanese presso l’Università Kristal di Tirana. A Riccardo Bossi sono contestati 157.000 euro in 48 pagamenti, fra l’altro per 23 multe, 5 riparazioni d’auto in carrozzeria, altrettanti leasing o noleggi di vetture, l’abbonamento a Sky, spese del veterinario, rate dell’Università dell’Insubria, canoni d’affitto di casa, spese di mantenimento della moglie e debiti personali. Belsito risponde oltre che di concorso in truffa e in tentata truffa, anche di concorso in riciclaggio con l’imprenditore Stefano Bonet e Paolo Scala. Lo scorso giugno la procura aveva invece chiesto l’archiviazione per l’ex vicepresidente del Senato Rosi Mauro, a cui i pm Paolo Filippini e Roberto Pellicano contestavano di essersi appropriata indebitamente di contributi pubblici per 99mila euro, di cui 77mila per comprare una laurea in Albania a una persona a lei legata, Pierangelo Moscagiuro

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