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Concordia, addio al Giglio

Il relitto della Costa Concordia ha lasciato il Giglio ed è in navigazione verso Genova. Le sirene dei rimorchiatori e delle barche presenti in mare e l’applauso della gente a terra hanno salutato la Concordia. Il viaggio della nave sarà lungo intorno a 180 miglia nautiche, circa 330 chilometri.
Felicità e commozione tra la gente: ‘L’isola torna ad essere nostra’. E un superstite della tragedia: ‘Se ne va la nave non la sua storia’. Infine il comandante De Falco: ‘Era l’ora, Giglio torna paradiso’.
”Era l’ora. Adesso il Giglio potrà riacquistare la sua dimensione di una delle isole più belle dell’arcipelago toscano”. Commenta così al telefono con l’ANSA il comandante Gregorio De Falco dopo la partenza della Costa Concordia. De Falco non ha voluto però commentare le parole di Francesco Schettino che si è detto fiducioso sull’operazione: ”Non mi pare un aspetto così interessante in questa vicenda”.
Sulla Concordia “è stata issata la bandiera nazionale perché è sempre iscritta al nostro registro navale”. Lo ha spiegato il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, aggiungendo che è stata tolta la bandiera blu, quella del ‘pronti a partire’, issata ieri. Gabrielli sta parlando in conferenza stampa all’isola del Giglio. “La prendiamo come un attestato di fiducia”: così Franco Porcellacchia, responsabile del progetto di rimozione del relitto per Costa, ha commentato le parole dell’ex comandante Francesco Schettino, che si è detto fiducioso nell’esito dell’operazione. Porcellacchia ha risposto così in conferenza stampa all’Isola del Giglio.
Decine di persone, sedute o in piedi sul molo rosso dell’isola del Giglio, hanno accolto con applausi i lavoratori che erano a bordo dei rimorchiatori, di ritorno dalla Costa Concordia, durante le operazioni di rotazione e spostamento della nave. Qualcuno, in mancanza di bandiere, ha sventolato foulard. Ma ci sono stati anche attimi di commozione e lacrime, soprattutto al suono delle sirene e alla vista di spruzzi d’acqua dal relitto. ”Sembravano fuochi di artificio” ha commentato un anziano. In tanti hanno espresso complimenti per la riuscita dell’operazione: ”ce l’hanno fatta, è quasi incredibile!” ha ripetuto una signora ‘armata’ di foulard-bandiera. Soddisfatto anche un altro gigliese, che ha chiosato: ”Oggi finalmente l’isola è di nuovo nostra”.

Rossi,via dopo 900 giorni,è stata tragedia enorme
“Dopo 900 giorni la Concordia se ne va, lascia il Giglio. Non si deve dimenticare che è stata una tragedia enorme che ha provocato 32 vittime e ferito i fragili equilibri di quest’isola”: così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sul suo profilo Facebook. “L’operazione di recupero e rigalleggiamento è stata una straordinaria prova tecnica, di ingegno e di lavoro. Ai tecnici e a tutti i lavoratori, al sub che ha perso la vita durante le operazioni di recupero – scrive il governatore – va il mio ringraziamento e la mia ammirazione”. “Ai naviganti auguro mare calmo e vento debole. Continuerò, insieme al governo, a lavorare su Piombino per destinare al porto le risorse necessarie per smantellare le navi militari”, scrive poi Rossi, annunciando che venerdì sarà al Giglio “per incontrare sindaco e cittadini e contribuire alla fase del ripristino ambientale e al rilancio turistico dell’isola”.
“E’ la fine della storia di una nave, di un mostro di ferro, ma non la fine della mia storia con la Costa Concordia. Quella non si può dimenticare”. Così Pablo Lazaro Juan, sopravvissuto spagnolo del naufragio della Costa Concordia, ha commentato la partenza del relitto dall’isola del Giglio. Venuto apposta da Alicante, ha guardato le operazioni di rotazione e poi spostamento della nave, dal molo rosso. “Se io dimenticassi la storia di quella notte non sarei normale – ha continuato – non sarei una persona. Quella storia è per sempre nella mia mente ed ancora oggi nei miei sogni”. L’uomo ha aggiunto di essersi emozionato al suono delle sirene che hanno accompagnato le operazioni attorno alla nave.
Un lungo applauso nel Centro di coordinamento delle operazioni di rimozione della Concordia, sul Giglio, è scoppiato quando è stata data la comunicazione dell’arrivo dell’ultimo via libera per la partenza del relitto. Nel centro operativo anche il capo della Protezione Civile Gabrielli e il sottosegretario Delrio.
L’ultimo via libera che mancava era la certificazione dell’organismo indipendente Rina. Nel centro operativo ci sono anche il sindaco del Giglio Sergio Ortelli, il prefetto ed il questore. Da pochi minuti è arrivato anche il procuratore di Grosseto Francesco Verusio. Al termine della riunione dovrebbe tenersi una conferenza stampa per illustrare gli ultimi dettagli dell’operazione.

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