| categoria: editoriale

Effetto boomerang, il filibustering rafforza Renzi

Effetto boomerang, il filibustering rafforza Renzi. Alla fine può essere proprio così. Chi è in grado di affermare il contrario? L’effetto mediatico, e di riflesso politico, è chiaro: tre formazioni politiche fuori gioco mettono sul tavolo migliaia di emendamenti per paralizzare la corsa alle riforme del premier Renzi. Magari hanno ragione, magari il premier spinge nel modo e nella direzione sbagliata, ma il messaggio che arriva è chiaro: il governo vuole cambiare il paese in fretta, come non si è mai fatto fin qui, Lega, Sel e Cinque Stelle fanno una battaglia di retroguardia per impedirglielo. Quindi si legittima l’operazione tagliola, lo stop all’8 agosto. E’ la diplomazia parlamentare, bellezza. L’opposizione in Parlamento ha probabilmente sbagliato approccio e strategia, i sostenitori di Grillo, Vendola e della Lega magari saranno contenti e orgogliosi. In realtà si consegna a Renzi un alibi non indifferente. I ritardi sulla tabella di marcia sono “colpa loro”. Se il palco crollerà e si andrà ad elezioni sarà ancora “colpa loro”, il caos aumenterà e chi dovrebbero votare a quel punto gli italiani, gli affossatori delle riforme?

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