| categoria: attualità

Concordia addio, ha attraccato. C’era anche Renzi con famiglia. Ora voltiamo pagina

Il premier Matteo Renzi, giunto in aereo da Roma con la moglie Agnese e due dei figli, ha raggiunto in battello il Vte, il Voltri Terminal Europa, in tarda mattinata. ” “Un nuovo inizio – ha detto Renzi – che si porta nel cuore un dolore che non si può cicatrizzare, ma che dà speranza per quanto siamo stati capaci di fare”. Il premier ha chiarito che non si tratta di fare festa, ma “di dire grazie”. “E’ il momento della gratitudine per chi ha fatto l’impresa, per il team di ingegneri che ha studiato una soluzione inedita. La qualità straordinaria di tante persone ha riportato qua la nave dopo l’errore di qualcuno, non possiamo dire che ha rimediato, ma..” ha detto Renzi, chiarendo l’importanza dell'”impresa” che è stata fatta, di come i porti italiani, a partire da Genova, abbiano una grande capacità attrattiva a livello internazionale. “Non bisogna rassegnarsi al declino, l’Italia può ripartire” ha insistito Renzi, che poi è ripartuto per Roma, non senza sottolineare l’importanza industriale dell’operazione Concordia.

Grande soddisfazione da parte dei tecnici, a partire dal salvage manager Nick Sloane, e dal capo dei piloti del porto di Genova Giovanni Lettich. “Basta scaramanzia, la missione è compiuta” ha dichiarato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli dopo l’entrata nel bacino. Le raffiche di tramontana che nelle prime ore del mattino avevano rallentato l’avvicinamento della Costa Concordia al porto di Voltri-Prà sono calate intorno alle 11. A quel punto il relitto, agganciato dai rimorchiatori portuali e guidato dal “Messico”, il più potente della flottiglia, ha completato la manovra di evoluzione per presentarsi di poppa all’imboccatura di ponente del bacino – lungo 560 metri – e avviare la manovra di attracco, con i cassoni di galleggiamento regolati in modo che il relitto ‘peschi’ circa 17 metri in profondità, la nave è stata quindi trascinata di poppa all’attracco, quindi a marcia indietro, fino alla fine della banchina. Per tenere la nave nella posizione corretta e impedirne i movimenti, sulla diga non attrezzata per l’ormeggio di navi sono stati collocati dei distanziatori collaudati nelle scorse settimane, mentre sin da ora sono state calate attorno allo scafo delle paratie che circonderanno completamente la nave, e saranno ancorate al fondale profondo 20 metri ed emergeranno per altri 6 metri. Ciò creerà di fatto un bacino attorno al Concordia che eviterà che ogni sostanza uscita dal relitto inquini il mare. Dopo 4 mesi circa la nave sarà trasferita all’ex superbacino dove sarà alleggerita dei ponti superiori, poi andrà al bacino di carenaggio dei cantieri San Giorgio dove dovrà arrivare senza più i cassoni. In tutto serviranno 22 mesi e del relitto non ci sarà più traccia.

Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, sottolineando il “successo dal punto di vista ambientale, non si sono avuti sversamenti, nessun inquinamento” ha chiarito, riferendosi alle polemiche avanzate dal ministro francese dell’Ambiente Ségolène Royal, che “gli amici francesi devono imparare a fidarsi di più “. Ma soprattutto, ha ricordato Galletti, “questa non è una giornata di festa” e il ricordo va alle vittime del naufragio, ribadendo che la ricerca del corpo dell’ultimo disperso verrà avviata subito, prima delle operazioni di disallestimento sulla nave. “Di fronte a quello che è capitato al Giglio non c’è risposta. Fu imperizia allo stato puro e la manovra che fu fatta non si poteva fare”.

Sul ponte di comando della Concordia, insieme al salvage master Nick Sloane, c’erano il capo dei piloti di Genova Giovanni Lettich e l’ingegner Franco Porcellacchia responsabile del progetto. All’alba una breve visita a bordo dell’ad di Costa Crociere Michael Thamm “per ringraziare Sloane”. Nel pomeriggio è stato firmato l’atto notarile con il quale Costa Crociere ha venduto il relitto al consorzio San Giorgio-Saipem.

Come nelle previsioni le operazioni erano iniziate alle 5.30. La nave si trovava a 2,5 miglia nautiche, circa 5 chilometri, dalla costa da dove è rimasta ben visibile tutta la notte perché illuminata. Numerosi i genovesi e turisti nella zona di Voltri e sulle alture del ponente che hanno seguito tutte le fasi della manovra fin dalle prime ore del mattino. Si sono registrati anche rallentamenti sulla A10 nei pressi del casello di Voltri, davanti alla zona delle operazioni. Gente anche sulla Lanterna, il faro-simbolo di Genova, aperto dalle 7.30

Ti potrebbero interessare anche:

Pdl cerca candidati di Micciché in Campania. Cosentino chiama i suoi uomini fuori dalle liste
Benedetto XVI sarà chiamato Papa Emerito
Giallo a Udine, uomo confessa:"Così l'ho uccisa"
Facebook, Zuckerberg: troppi errori, è colpa mia
Yara: Cassazione conferma l'ergastolo per Bossetti
Berlusconi, Strasburgo chiude il caso senza una sentenza



wordpress stat