| categoria: Senza categoria, sport

FIGC CAOS/ Fifa picchia duro su Tavecchio, lui non molla. Galliani: “Confermiamo l’appoggio”

La Fifa si muove sulle dichiarazioni di Carlo Tavecchio. Il massimo organismo mondiale del calcio vuole chiarezza in merito alle parole del candidato alla presidenza federale: in una lettera spedita alla Figc, infatti, la Federcalcio internazionale chiede “di adottare le misure appropriate per indagare e decidere sulla questione e riferire successivamente alla Fifa”. La parole di Tavecchio “hanno allertato la Task Force della Fifa contro il razzismo e la discriminazione e il suo presidente Jeffrey Webb”, scrive la Fifa, spiegando che nella missiva “ha ricordato alla Federcalcio italiana che la lotta contro il razzismo è di massima priorità”. La Federazione guidata da Blatter ricorda quindi che nel 2013 “il Congresso della Fifa ha deliberato all’unanimità una decisa risoluzione nella lotta contro il razzismo e la discriminazione che, tra le altre misure, ricorda alle Federazioni associate l’obbligo di mettere in campo ogni sforzo per eliminare razzismo e discriminazione nel calcio”. In quell’occasione, la Fifa “ha inoltre sottolineato che ai dirigenti della comunità calcistica spetta un ruolo di modelli nella lotta al razzismo”. La Federcalcio risponderà entro il 31 luglio. Nel dibattito entra anche la Commissione europea, sottolineando che “la non discriminazione è la pietra angolare della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” e che quindi “il razzismo e ogni altra forma di discriminazione non devono avere posto nel calcio.” Lo ha detto Dennis Abbott, portavoce della Commissione Ue per sport, cultura, istruzione e politiche giovanili, rispondendo ad una domanda sul caso Tavecchio.
NESSUN PASSO INDIETRO – Tavecchio però non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro: “Ho l’appoggio delle Leghe, vado avanti con la mia candidatura alla presidenza della federcalcio – ha detto – E ora lotta a ogni discriminazione nello sport”. In una nota l’aspirante presidente della Federcalcio spiega: “Ho prestato molta attenzione agli accadimenti di questi giorni e alle posizioni espresse dai media in merito alle parole da me impropriamente usate, senza alcun intendimento offensivo, in occasione dell’assemblea di venerdì scorso – sottolinea – Ne ho tratto molti insegnamenti che ho voluto condividere con i rappresentanti delle componenti che sostengono la mia candidatura a presidente della Figc, ricevendo dagli stessi piena conferma del loro sostegno. Ciò mi conforta e mi induce a ribadire l’impegno per la piena attuazione del mio programma in caso di mia elezione alla presidenza federale. In questi giorni ho apprezzato la diffusa sensibilità dell’opinione pubblica sui temi della discriminazione razziale e mi auguro che si possa partire proprio da questa sensibilità per dare avvio a un capillare programma di educazione sportiva e a forme di lotta contro ogni discriminazione nello sport finalmente efficaci, come da tempo ho realizzato nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti che presiedo dal 1999”.

ALBERTINI: “CI HA MESSO IN DIFFICOLTA'” – E per la prima volta dalla gaffe parla anche il rivale di Tavecchio per la presidenza della Figc, Demetrio Albertini: “La frase si commenta da sè, ci ha messo in difficoltà a livello internazionale, ci dispiace un po’ per tutti. Credo che dobbiamo cercare di essere meno intolleranti e dare noi per primi il buon esempio se vogliamo parlare con i tifosi – continua ai microfoni di Sky Sport – A livello internazionale siamo una delle federazioni più importanti al mondo, siamo assieme alla Germania quelli che hanno 4 stelle, dietro solo il Brasile. Conosciamo tutti le regole, ci deve essere tolleranza zero verso alcuni tipi di comportamento”. Per quanto riguarda la corsa alla presidenza, “mi sento appoggiato da calciatori e allenatori ma anche da tanti presidenti e tanti tifosi e dall’entusiasmo della gente”. In serie A qualcuno sta cambiando idea sull’appoggio a Tavecchio. “Ho letto alcune dichiarazioni di alcuni presidenti ma non ho ancora fatto verifiche in queste ore. Ci saranno degli incontri in questa settimana, non so però quale sarà il percorso da qui a giovedì quando incontreremo Malagò”. Ma non cambia idea neanche l’ad del Milan, Adriano Galliani: “Confermiamo assolutamente l’appoggio a Carlo Tavecchio per la candidatura alla presidenza della Figc. E’ dipinto come razzista per quella che è stata una battuta certamente infelice, ma noi conosciamo quanto di bene ha fatto”.

MAROTTA: “ERA E RESTA INADEGUATO” – “Una battuta infelice, una dichiarazione inopportuna che ha spaccato il fronte”, commenta l’ad della Juventus, Giuseppe Marotta. “Il presidente Agnelli ha definito il candidato inadeguato e riconfermiamo la posizione. Diverse società hanno cambiato posizione, la situazione è da definire. Non so se sia il caso di riunirci, ma senz’altro questa dichiarazione inoppiortunta ha spaccato il fronte. E’ prematuro valutare il peso sul voto, ma il fronte è spaccato”.

SI ALLARGA FRONTE DEL NO – Ma intanto si incrina anche il fronte dei presidenti delle squadre di serie A, finora compatti nel continuare a sostenere Tavecchio (all’ultima assemblea di Lega 18 su 20 avevano votato per il n.1 della Lega Dilettanti, tranne le sole Juventus e Roma). Dopo la Fiorentina, che ha deciso di ritirare il suo sostegno, anche la Sampdoria si smarca: “Così non si può continuare – ha detto il presidente blucerchiato Massimo Ferrero, rivolgendo un appello a gli altri presidenti – La Lega di Serie A non può far finta di nulla. Il mio invito è a tutti i presidenti, a tutti i club: dobbiamo ritrovarci al più presto per rivalutare la situazione. Non c’è tempo da perdere. Rischiamo il commissariamento della Figc, che è assolutamente da evitare, e stiamo dando una pessima immagine di noi al mondo, un’immagine che non ci deve appartenere”. Prende nettamente le distanze da Tavecchio anche il Cesena. Questa la nota ufficiale del presidente del club romagnolo, Giorgio Lugaresi: “Ho dovuto leggere almeno quattro volte le dichiarazioni del Presidente Tavecchio per la paura di aver preso un abbaglio e di aver capito ‘fischi per fiaschi’. La mia reazione è stata di profonda amarezza e di grande fastidio. Sono dell’idea che, dopo aver condiviso la sua candidatura perché abbracciava le modifiche di rinnovamento, elaborate soprattutto dai Presidenti Lotito della Lazio e Agnelli della Juventus sul futuro del calcio italiano, da oggi tutti i Presidenti della Lega di Serie A dovrebbero sentirsi liberi di votare per la presidenza federale in assoluta autonomia, seguendo solo le proprie convinzioni e la propria coscienza”.

IL DUBBIO – Il presidente del Sassuolo, Carlo Rossi, pur giudicando “grave questa dichiarazione, che non ci è piaciuta”, ricorda che “noi abbiamo dato l’appoggio a Tavecchio nell’ultima, e lui poi ha prontamento rettificato”. “Staremo a vedere, oggi ci troveremo tutti a Milano per i sorteggi del campionato e mi riprometto di parlarne con gli altri”, conclude Rossi. Stessa linea del n.1 dell’Empoli, Fabrizio Corsi: “Una frase infelice”. Il presidente del club toscano a calciomercato.it: “A Milano per i sorteggi dei calendar parleremo anche di questo. Per quanto mi riguarda, sembra una gaffe, se poi ha un valore sostanziale rispetto al calcio lo vedremo nei prossimi giorni e ne trarremo le logiche conseguenze”. Appoggio deciso a Tavecchio invece dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: “Vergognoso attacco nei suoi confronti, la Fifa andrebbe sciolta. Ma quale razzista? Io lo conosco da trent’anni e non lo è affatto. E’ schifoso come le persone vengano lapidate per niente”.

MINALA LO DIFENDE – Sostegno anche da Joseph Minala, giocatore camerunense che si è messo in luce con la maglia della Primavera della Lazio. “Non ho alcun motivo di sentirmi offeso dalle parole di Tavecchio, che ritengo usate contro di lui per chissà quali fini, poiché durante la mia esperienza calcistica se devo qualcosa a qualcuno è proprio a Carlo Tavecchio”, spiega. “Io so cosa significa venire dall’Africa con la speranza di diventare un grande calciatore. So cosa significa essere abbandonato a una stazione da un procuratore senza scrupoli con tante false promesse. Quando per mia fortuna mi trasferirono poi alla Città dei Ragazzi, fu proprio Tavecchio ad inserirmi nel circuito calcistico dandomi modo di testare le mie capacità con i dilettanti”.

LA POLITICA – Nuovi interventi dalla politica: “L’appello della Fifa dovrebbe bastare – ha affermato il senatore Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione, Cultura e Sport a Palazzo Madama – Carlo Tavecchio faccia passo indietro per non compromettere ulteriormente il calcio italiano, o siano le società ad intervenire. La sua eventuale elezione indebolirebbe le attività di contrasto al razzismo ed alla violenza ed offrirebbe una sorta di giustificazione alle frange più estreme del tifo”. Marcucci non chiude all’ipotesi di una audizione dei due candidati ai vertici della Figc in commissione, richiesta dalla collega Rosa Maria Di Giorgi. “La politica non deve avere voce in capitolo – sottolinea il parlamentare – ma in questo caso non può neppure rimanere indifferente”. Ieri, sulle dichiarazioni di Tavecchio era intervenuto anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Clamoroso autogol, ma rispettiamo l’autonomia della Federcalcio”.

Ti potrebbero interessare anche:

MERCATO/ Juve su Immobile, Beckham ripensa al Milan
Il viceministro De Luca entro 6 mesi lascia la carica di Sindaco a Salerno
Gemelli, in piazza per imparare la rianimazione
FOCUS/ Moto, velocità e "suerte". Rossi tenta l'impresa a Valencia
I metalli nei mozziconi di sigaretta minacciano il mare
Champions: Napoli disinvolto, 3-1 al Feyenoord



wordpress stat