| categoria: economia

Etihad avanti con Alitalia, ma nell’Emirato monta il malumore

Nessun problema, Etihad va avanti con Alitalia. Ufficialmente arrivano solo rassicurazioni. Ma dietro i riflettori ad Abu Dhabi sarebbe cresciuto nelle ultime ore un certo malumore di fronte alle frenate, le rotture e le complicazioni che hanno movimentato le trattative sia sul fronte sindacale che su quello tra gli azionisti. Tanto che oggi si sono ripetuti gli appelli alla responsabilità di tutte le parti in causa, perchè – ammonisce uno dei maggiori azionisti, Atlantia – il tempo è scaduto e si sta giocando col fuoco. La compagnia degli Emirati starebbe assistendo con stupore a quando accade a Roma: in difficoltà a comprendere fino in fondo la dinamica sindacale degli accordi separati e i litigi sui referendum – anche considerata la scarsa tradizione sindacale degli Emirati -, oltre al cambio degli accordi chiesto in corsa dal socio pubblico Poste. Alcune indiscrezioni parlano addirittura di una lettera che Etihad avrebbe messo a punto, senza però inviarla, per chiedere ai partner italiani di fare meno confusione, puntando il dito in particolare contro i sindacati e Poste. Non che in questi mesi di trattative gli arabi non avessero già avuto modo di assaggiare la particolarità della realtà italiana: tanto che ad aprile si era arrivati a sfiorare la rottura, ancora una volta a causa delle difficoltà di trovare un accordo tra le parti in causa, tenendo tutti per giorni col fiato sospeso. Ma ora che quasi tutti i tasselli sono stati messi uno a fianco all’altro e che si avvicina la deadline di fine mese indicata dal ceo James Hogan per chiudere, sorprendono le impuntature dei sindacati, che tornano a spaccarsi, e le condizioni messe sul piatto da Poste, che fa irritare gli altri soci. Da Abu Dhabi, tuttavia, smentiscono l’esistenza di una lettera e provano a rassicurare con una nota ufficiale: «Etihad Airways continua a lavorare con Alitalia al fine di risolvere le questioni aperte relative a un possibile investimento in Alitalia».

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