| categoria: Roma e Lazio

Ok al nuovo salario accessorio, scatta la contestazione alla Giunta Marino

La giunta Marino approva i termini del nuovo contratto decentrato dei dipendenti capitolini con l’obiettivo di risolvere la spinosa vicenda del salario accessorio sollevata dal Mef. «Non verranno più dati istituti a pioggia, il cuore della proposta sta nella produttività e nella turnazione», spiega il vicesindaco Luigi Nieri che sottolinea come «non ci saranno decurtazioni salariali». «Gli impiegati del Comune potranno continuare ad avere il salario accessorio», rivendica il sindaco Ignazio Marino. Ma la protesta monta subito e con toni accesi, portando con sè, in piazza del Campidoglio, una dura contestazione da parte di un gruppo di dipendenti al segretario generale Liborio Iudicello. Secondo alcune ricostruzioni Iudicello sarebbe stato spintonato e la sua macchina accerchiata e presa a calci. «È inaccettabile e gravissimo che il capo dell’amministrazione capitolina, Liborio Iudicello, sia stato fisicamente aggredito», tuona il sindaco Ignazio Marino. E anche dalla Cgil Natale Di Cola parla di «un fatto grave», anche se i problemi ci sono tanto che i sindacati scendono sul piede di guerra proclamando lo stato di agitazione. Sempre sulla vicenda del salario accessorio, in nottata i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa hanno occupato il dipartimento Risorse Umane e subito dopo l’ok alla delibera hanno annunciato lo stato agitazione. In giornata, a loro si è unito anche il coro di diversi esponenti del Pd, del Campidoglio e della Camera dei Deputati per proseguire sulla strada del dialogo con i rappresentanti dei lavoratori. Dialogo che il Campidoglio è intenzionato a mandare avanti, al netto però dell’approvazione della delibera – esattamente come nelle intenzioni – nella prima seduta di giunta dopo l’approvazione del bilancio in Aula. «Il contratto riguarda il settore tecnico-amministrativo, la scuola, i vigili – spiega Nieri – stiamo parlando di una turnazione che riguarderà 8.500 dipendenti. E questo nuovo istituto farà in modo che nei municipi progressivamente apriremo i servizi dalle 8.30 di mattina alle 19-20 di sera. A regime si andrà man mano entro l’anno 2014. Siamo nell’innovazione totale. Stiamo avviando un processo assolutamente nuovo e sarà fondamentale anche in considerazione del fatto che questo atto non è definitivo che il dialogo continui per il bene dei dipendenti e della nostra città». Ma i sindacati, che già avevano promosso proprio sulla vicenda del salario accessorio uno sciopero generale dei lavoratori comunali, scendono sul piede di guerra: «Nessun contratto si fa senza i lavoratori. E non permetteremo che a nessuno sia tolto un solo euro dalla busta paga. Se il sindaco e la giunta pensano di risolvere i loro problemi tagliando gli stipendi, mandando a casa i precari e paralizzando i servizi, si sbagliano di grosso».

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