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Venezia in balia di degrado e vandali: abusivi, vu’ cumprà e comitive “mordi e fuggi”

Venezia - Via XXII Marzo, ogni sera si trovano abusivi con la loro merce falsa (foto Online News)

Una vera e propria invasione all’insegna della illegalità. Sono loro i nuovi padroni dell’Italia, soprattutto delle città d’arte più belle del mondo. Come Venezia. Li trovi nelle vie più lussuose e più frequentante dai turisti italiani e non. Si nascondono nelle calli alla bisogna, li vedi imbracciare in un colpo solo dieci o venti borse di grandi firme taroccate per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. I nuovi vu cumprà sono arroganti, ma soprattutto picchiano anche vigili o poliziotti che vogliono fermarli. Non hanno nulla da perdere. Ma noi no. Non abbiamo da perdere la nostra economia e la nostra sicurezza sociale. In via XXII marzo la situazione è ben impressa nelle telecamere installate dal comune di Venezia-Mestre. Le immagini registrano questo andirivieni. Ogni sera decine di abusivi, clandestini e immigrati, senza documenti, stendono i loro lenzuoli su cui mettono la merce: il falso per eccellenza si chiama Vuitton. Borse, soprattutto. Lungo la via del lusso e dei negozi di brand importanti come Gucci, Ferragamo, quelli del made in Italy. Eppure raramente, quasi mai, interviene qualcuno, o interviene qualche autorità a mettere ordine e a far rispettare quelle regole che i cittadini veneziani devono invece osservare. I politici riflettano su questa realtà degradante che sta impoverendo tutti.

Venezia come Roma, comandano loro, gli irregolari, gli abusivi, le masse sguaiate di turisti che bivaccano, sporcano e non lasciano un euro. Non ci sono i saccopelisti ma poco ci manca, perché chi dorme per strada c’è, chi cucina gli spaghetti sui masegni o sulle scale dei musei pure. Rispetto al passato è arrivata la nuova degradante moda, quella di “spiaggiarsi” nell’alta marea della Piazza più bella del mondo. Per contrastare il degrado gli operatori invocano pure l’esercito.

A San Marco i 15 “San Marco Guardians”, angeli in arancione, sono riapparsi grazie alla sponsorizzazione di Costa Crociere per offrire informazioni in varie lingue, ma soprattutto per sensibilizzare i turisti al rispetto e al corretto uso dei servizi. Ma il problema non lo possono risolvere loro. E nel cuore di Venezia, si vede davvero di tutto. Col ritorno dell’acqua alta la piazza più bella del mondo è stata scambiata per un’enorme piscina in cui gli stranieri si bagnano e lasciano sguazzare i bimbi in pannolino e costume.

Pic-nic selvaggi e abbronzatura sui masegni sono all’ordine del giorno, come i bivacchi volanti sugli scalini delle Procuratie che da qualche tempo hanno visto la comparsa dei fornelletti da campeggio e delle tovaglie, per cucinarsi un piatto di spaghetti anche davanti alle maggiori attrazioni turistiche. E in tutto questo caos, dove ogni tanto qualcuno scorrazza in bici, monopattino o anche nudo tra le calli in barba ai divieti, regnano i venditori abusivi che fanno affari d’oro coi turisti “mordi e fuggi”.
C’è una moltitudine di ambulanti abusivi in piazza che ormai non si contano più e si spartiscono il territorio in stile mafioso, anche minacciando i commercianti degli esercizi e chi si sovrappone tra loro e i possibili acquirenti.

In piazza ci sono i bengalesi che vendono le rose e litigano con i loro connazionali che per due euro “regalano” una manciata di granturco da lanciare ai piccioni. Verso le 18 arrivano i cingalesi con i dardi luminosi e le torce laser, mentre rive, ponti e ogni angolo della città è tappezzato di teli in cui sfilano tarocchi di tutti i tipi compresi i lucchetti da attaccare ai corrimani dei ponti storici. E i commercianti irregolari non sono gli unici ad arricchirsi con gli stranieri. E’ necessario dotare le forze dell’ordine di strumenti adeguati per fermare tutte queste forme di degrado, non c’è dubbio, servono strumenti normativi adeguati. In poche parole la situazione non è più sostenibile e il degrado è completamente fuori controllo. Servono misure straordinarie. Redazione Online News

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