| categoria: turismo

In Abruzzo tra musica e teatro torna “Pietre che cantano”

Al via il Festival internazionale di musica ‘Pietre che cantano’ con una programmazione ambientata nei borghi storici della montagna aquilana: a Ocre, a Rocca di Mezzo, a Tione degli Abruzzi, da domani al 23 agosto, il festival proporrà un ricco cartellone di eventi musicali, teatrali e culturali di livello internazionale, che condurrà il pubblico degli appassionati a scoprire l’arte d’Abruzzo e i suoi incontaminati scenari naturalistici. Si parte domani, alle 21, con un appuntamento che avrà come ospiti di rilievo, da Vienna, due musicisti di scuola europea: la violinista salisburghese Risa Schuchter, membro della celebre Camerata Salzburg fondata da Sandor Vegh, e il violoncellista spagnolo Luis Zorita Gonzalez, della Mahler Chamber Orchestra, fondata da Claudio Abbado. Insieme alla pianista Luisa Prayer, direttore artistico del festival, eseguiranno il Trio in do magg. KV 548 di Mozart e il Trio op. 1 n.1 di Beethoven, due capolavori dello stile classico. Al centro del concerto un quadro poetico musicale dedicato a Maria Luisa Spaziani, la grande poetessa italiana scomparsa quest’anno, personaggio centrale della scena letteraria italiana ed europea del Novecento. Spaziani, che negli ultimi anni era stata di frequente all’Aquila (anche come membro della giuria del premio Bonanni), fu ospite, lo scorso anno, del concerto inaugurale di Pietre che cantano, il 7 agosto 2013.

Il ricordo della Spaziani prende le mosse dalla poesia ‘Viaggio a Corintò, in cui la fascinazione dello scenario antico della città greca dà all’esperienza sentimentale realmente vissuta una prospettiva di grande profondità. Marina Zanchi, interprete amata da Scaparro e Ronconi, e che ha dato prove proprio nel teatro della tragedia classica, leggerà alcune poesie della Spaziani. La sua voce si alternerà con quella del soprano Valentina Coladonato, che con le Cinque melodie popolari greche, trascritte per voce e pianoforte da Ravel, creerà un suggestivo sfondo sonoro, risonante dell’autentico del melos greco. L’appuntamento introduce anche il tema della XV Edizione del Festival, che porta il titolo ‘Il sorriso degli Dei – mito e modernità’. «Abbiamo scelto di interrogarci -spiega il direttore artistico Luisa Prayer- sul rapporto tra mito e modernità, classicismo e contemporaneità: un tema complesso e vasto, ed ancora molto attuale, che abbiamo svolto sia con riferimento all’evoluzione del linguaggio musicale, sia con riferimento al suo rapporto con la cultura moderna e contemporanea, nella letteratura e nel teatro».

Ti potrebbero interessare anche:

Per la notte di san Lorenzo, i desideri si possono avverare il 12 agosto
All'Oktoberfest di Monaco italiano il 22% dei visitatori
In Veneto turismo sempre più sociale e accessibile
Palazzo Madama, una storia tutta da scoprire
Un tour su pedali nel Salernitano
Cinque vie alla scoperta del Lazio. Percorsi di fede, natura e tradizione



wordpress stat