| categoria: sanità

Le Regioni approvano il nuovo riparto dei fondi 2014

Chiamparino, presidente della Conferenza Stato Regioni

Diversamente da altre volte, questa volta il riparto del fondo sanitario è stato deciso in tempi brevissimi dai governatori che questa mattina,nel corso di una Conferenza delle Regioni presieduta per la prima volta da Sergio Chiamparino, lo hanno approvato all’unanimità con tanto di applauso finale. La partita, che in altri anni si è protratta nel tempo con strascichi di polemiche trasversali e quasi a 360 gradi, ha risolto la destinazione di una messe importante di risorse: oltre 107 miliardi di euro. Soddisfatto Chiamparino, secondo il quale l’accordo sul riparto del fondo sanitario 2014 «è una buona notizia e rappresenta un punto di partenza importante per molti territori e anche per il confronto futuro con il governo». Insieme al suo vicepresidente Stefano Caldoro, Chiamparino ha tenuto a spiegare ai giornalisti durante un’affollata conferenza stampa che «è stato fatto un grande lavoro di equilibrio, anche grazie alla disponibilità di alcune Regioni che hanno perso risorse. È probabilmente la prima volta – ha aggiunto l’amministratore piemontese – che le Regioni approvano un riparto senza attendere iniziative o sollecitazioni dal Governo. Credo si tratti di un segnale di crescita importante». Tra i più soddisfatti per il risultato incassato è stato Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, che ha naturalmente salutato con favore l’aumento di 400 milioni. Per Zingaretti la fotografia del riparto rappresenta per il Lazio «una svolta storica che consente di intravedere l’uscita dal commissariamento e quindi un cambio radicale per le politiche regionali della Sanità». Ma la particolarità dell’accordo firmato oggi dai governatori lo ha spiegato nei particolari il presidente della Campania Stefano Caldoro, quando ha ricordato che i criteri applicati per la definizione del calcolo hanno riguardato in particolare i costi, il fattore di incremento della popolazione, il riallineamento e riequilibrio rispetto alle medie pro-capite e la premialità. L’accordo sancito – comprensivo di ‘quota indistintà, risorse premiali e 79,5 milioni da reperire nell’ambito delle risorse vincolate – vede al primo posto per dimensioni di stanziamento la Lombardia, a cui andranno più di 17,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio (10,15 miliardi), Campania (10,12 miliardi), Veneto (8,6) e Piemonte (7.9). In coda la Valle d’Aosta, con 225,2 milioni di euro, preceduta dal Molise (570,6 milioni) e dalla Provincia autonoma di Bolzano (886,9 milioni). Soddisfatto naturalmente il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, soprattutto per i 500 milioni in più incassati rispetto al 2013: «con il nuovo criterio dei costi standard, voluto fortemente dalla Lega Nord, è stata premiata l’eccellenza della spesa sanitaria lombarda», ha commentato.

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