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Pica (Esercenti) all’attacco: Piazza Navona, così si perdono centinaia di posti di lavoro

Claudio Pica

“Quello che sta accadendo in queste ore ha del surreale, si deve trovare un punto di equilibrio tra la libertà di impresa, i posti di lavoro che andranno perduti, la vocazione turistica inestimabile di alcuni luoghi della nostra città come Piazza Navona (e tanti altri) e la volontà del Comune di Roma Capitale di far rispettare i Piani di massima occupabilità e la relativa sentenza del Tar. “ Lo dice in tono fermo Claudio Pica Segretario dell’Associazione Esercenti bar, caffè, gelaterie e ristoranti e Vice Presidente della Fiepet-Confesercenti intervenendo sulla polemica che sta contrapponendo il Campidoglio alle categorie produttive della capitale. “Chiediamo un tavolo di confronto con il Sindaco Ignazio Marino e con l’Assessore alle Attività produttive (che si occupa anche delle politiche per il turismo), Marta Leonori – prosegue – perché gli imprenditori del settore dei Pubblici esercizi che si vedono togliere i tavoli esterni, rischiano il fallimento e questo non può essere quello che si proponevano i Piani di massima occupabilità che in alcuni casi hanno delle notevoli criticità”. “Criticità che in questi mesi non siamo riusciti a portare all’attenzione dell’Amministrazione capitolina. Infatti dopo i confronti degli ultimi mesi attendiamo la riapertura di quei tavoli tecnici e politici ormai sospesi da troppo tempo che dovranno vedere prima dell’autunno delle nuove delibere che possano portare al testo Univo dei Pubblici Esercizi (Licenze, Occupazione del suolo pubblico e Normative di Polizia Urbana) – afferma ancora il portavoce degli esercenti – Tra l’altro gli investimenti effettuati in questi mesi hanno già subìto gravi contraccolpi a causa del maltempo ma soprattutto quello che si rischia è di far fallire decine di imprese sane che pagano tasse, pagano una salatissima occupazione del suolo pubblico (decine di migliaia di euro) e danno lavoro a centinaia di famiglie. Non si capisce – conclude Claudio Pica – la soddisfazione di alcuni, nel commentare la sentenza del Tar: non potendo consumare comodamente seduti godendo delle bellezze di Roma, molti turisti non saranno certamente contenti mentre i mali di Roma sono ben altri, come si legge spesso nei commenti degli stranieri e visitatori sui vari social network. Dobbiamo coordinare tutte le attività produttive del settore turismo per migliorare l’accoglienza per diventare all’altezza di una degna Capitale europea.”

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