| categoria: politica

Stop alla Camera al decreto Omnibus, così è difficile lavorare

Basta con i decreti legge, soprattutto quelli omnibus, infarciti di norme eterogenee e che ingolfano il lavoro delle commissioni e delle Aule parlamentari rendendo difficilissimo ogni tipo di organizzazione dei tempi di esame dei provvedimenti. Dopo i moniti del presidente della Repubblica, che più volte si è pronunciato contro i decreti che si snaturano rispetto al progetto originario gonfiandosi di norme durante l’esame parlamentare, a criticare l’uso della decretazione di urgenza intervengono anche i presidenti di commissione di Montecitorio. E Laura Boldrini confida nella riforma del regolamento di Montecitorio, in cantiere per il prossimo settembre, per trovare la soluzione del problema. Una soluzione che sembra essere già stata trovata per il nuovo Senato delle regioni che, con la riforma che si sta votando in queste ore, mette la parola fine ai decreti «monstre». Nella riunione dei presidenti delle commissioni della Camera (la terza dall’inizio della legislatura), convocata per fare il punto sui lavori parlamentari prima della pausa estiva e per parlare della riforma del regolamento di Montecitorio, ci si è concentrati proprio sull’attività e sul ruolo delle commissioni. La presidente Boldrini ha sottolineato la preponderante prevalenza dell’iniziativa legislativa del governo rispetto a quella parlamentare, dando atto del lavoro importante svolto dalle commissioni cui, ha rilevato, vengono lasciati spesso «spazi inadeguati e talvolta offensivi». Tutti i presidenti di commissione hanno sottolineato di avere difficoltà nella programmazione dei lavori. Difficoltà che diventano sempre più grosse per il numero di decreti emanati e soprattutto dalla loro natura spesso ‘omnibus’, che richiede il coinvolgimento di «troppe commissioni» su uno stesso provvedimento. Il problema, ha spiegato Boldrini recependo le lamentele dei presidenti di commissione di Montecitorio, potrà essere risolto con la riforma del regolamento che dovrebbe approdare in Aula entro settembre. Anche se alcuni presidenti di commissione hanno chiesto un intervento immediato di «moral suasion» perchè il governo limiti da subito questo genere di decreti.

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