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Alitalia, sciopero bianco, è caos bagagli ma l’accordo Etihad è vicino

Fiumicino (Rm) - Lo scalo romano in tilt per lo sciopero bianco dei dipendenti del carico e scarico bagagli

Fiumi di valige ferme da giorni allo scalo romano di Fiumicino. Lo sciopero bianco, vietato dalla legge, degli addetti al carico e scarico dei bagagli ha mandato in tilt l’aeroporto Leonardo da Vinci. Migliaia di passeggeri sono partiti con aerei anche in forte ritardo per il caos in cui si trova la compagnia di bandiera. Ma l’accordo tra vertici Alitalia e Etihad è al rush finale. Mentre qualche sigla sindacale continua ad incitare i lavoratori a non collaborare con l’azienda. Si parla di esuberi per circa 2 mila dipendenti. Ma già oggi sarebbero scesi. Il ministro dei Trasporti Lupi ha detto in un’intervista: «Sono circa 950, che avranno però gli ammortizzatori sociali e saranno anche accompagnati a trovare altro lavoro, con il sistema aeroportuale di Fiumicino, che si svilupperà, e di Malpensa, che avrà un forte rilancio, ci sarà opportunità di impiego per tutti». E sugli esuberi «c’è già un accordo quadro», ricorda, e «gli impegni del Governo sono quelli firmati con l’80% delle rappresentanze sindacali».

5mila bagagli Alitalia spediti in due giorni anche con camion
Occorrerà ancora qualche giorno per riassorbire tutti i bagagli Alitalia accumulati all’aeroporto di Fiumicino a seguito dell’agitazione dei lavoratori Alitalia del settore carico e scarico bagagli. Tra ieri e oggi sono circa 5.000 i bagagli che Alitalia ha spedito sugli scali nazionali e europei per la riconsegna. Oggi una parte delle valigie Alitalia rimaste nell’aeroporto di Fiumicino, partiranno anche per il nord America. Data la mole dei passeggeri in transito sullo scalo internazionale romano in questo periodo, la disponibilità dei posti in stiva sugli aerei non è sempre sufficiente. Alitalia ha perciò attivato anche un servizio di trasporto su camion e sta valutando la possibilità di effettuare la consegna dei bagagli anche con aerei cargo. A quanto si apprende nella notte 1.500 valigie sono partite per destinazioni del sud Italia, altrettante sono state mandate nel nord Italia, mille i bagagli arrivati in Europa. A queste si aggiungono i mille bagagli inviati ieri notte. A supporto della compagni di bandiera, a cui compete la completa gestione dell’handling (gestione bagagli, servizi di scalo e assistenza a terra), continua ad operare la task force straordinaria di 200 uomini messa in campo da Adr e dedicata all’emergenza. In queste ore, a quanto si è appreso altre compagnie aeree si starebbero rendendo disponibili per riavviare sui propri voli ulteriori bagagli in giacenza.

Ritardi voli fino a un’ora
per il rallentamento delle operazioni di assistenza a terra, ci sono ancora diffusi ritardi nei voli Alitalia in partenza: dalle 7 alle 12 oltre 20 voli hanno subito ritardi superiori ai 25 minuti con punte anche di 50/60 minuti per i collegamenti diretti a Parigi, Nizza, Podgorica. Belgrado, Reggio Calabria, Ginevra. Molti passeggeri, ancora oggi, sono tornati davanti ai banchi d’assistenza per denunciare la mancata consegna del bagaglio o per cercare di rintracciarli.

Garante scioperi, nomi e poi sanzioni
Il presidente dell’Autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, ha scritto ai vertici di Alitalia, chiedendo «ogni informazione utile ad individuare i soggetti responsabili delle iniziative» di protesta del lavoratori addetti alla movimentazione bagagli a Fiumicino e valuta sanzioni nei confronti degli autori. È quanto fa sapere l’Autorità in una nota, precisando che dalle informazioni ottenute la vicenda sembra riconducibile «all’ambito di applicazione della legge 146 del 1990» che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

Da domani previste assenze in massa per malattia
C’è il rischio per Alitalia – che lo ha già comunicato all’Autorità di garanzia per gli scioperi – che, nel prossimo fine settimana, vi sarebbe l’altissimo rischio che gran parte del personale tecnico possa astenersi, in massa, dal lavoro, presentando certificati medici. Si tratterebbe, però, di un vero e proprio ‘attentato’ ai diritti dei cittadini-utenti, in sfregio alla legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nell’ambito dei servizi pubblici. Lo scrive la Commissione di garanzia sugli scioperi in una nota. «Non sarebbe, infatti, tollerabile che, al solo fine di aggirare norme perfettamente conosciute dai lavoratori (mi riferisco, in particolare, alle franchigie nel periodo estivo, le quali garantiscono a tutti la mobilità nel mese di agosto), si ricorresse ad uno strumento potenzialmente fraudolento. Al riguardo, si ricorda che esistono precedenti casi in cui l’Autorità di garanzia è efficacemente intervenuta per sanzionare pesantemente queste anomale forme di protesta, non riconducibili alle fattispecie previste dalla legge 146 del 1990. Infine, si fa presente che l’Autorità, di fronte ad un’eccezionale assenza per malattia, segnalerà ogni abuso alla Procura della Repubblica».

Lupi mette in campo Lorenzin: non saranno tollerati i certificati medici
«L’azione di domani potrebbe portare alla paralisi dello scalo di Fiumicino. Se tutto ciò fosse vero non sarebbe accettabile né tollerabile. Ho chiesto al Ministro della Salute di attivarsi per provvedere a tutti i controlli del caso». Così il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi a proposito delle annunciate proteste dei dipendenti Alitalia a Fiumicino. «Lanci di agenzia – prosegue Lupi – parlano di certificati di malattia di massa per il personale di terra di Alitalia per domani, giorno della firma dell’accordo con Etihad. Ho definito vergognosi e incomprensibili gli scioperi bianchi di questi giorni che hanno creato gravissimi disagi ai turisti italiani e stranieri nei giorni di massima affluenza. L’azione di domani, dicono le stesse agenzie, potrebbe portare alla paralisi dello scalo di Fiumicino. Se tutto ciò fosse vero non sarebbe accettabile né tollerabile. Ho chiesto al Ministro della Salute di attivarsi per provvedere a tutti i controlli del caso».

Lupi, c’è chi crede ancora nel nostro Paese
«Ieri il dato del Pil dell’Italia a -0,2%, recessione. Oggi c’è chi crede ancora nel nostro Paese». Così il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, commenta l’accordo quasi raggiunto traAlitalia ed Etihad. «È un accordo importante, un segnale importante quello che abbiamo ricevuto oggi nell’incontro con l’ad di Etihad – ha detto Lupi incontrando i giornalisti al ministero -: è un investimento di oltre 1,2 mld che permette il rilancio della nostra Compagnia nel mondo e del sistema aeroportuale italiano».
Secondo Lupi «per l’Italia è importante che la compagnia rimanga italiana ed europea, oggi ma anche domani; una compagnia di bandiera è strategica per il Paese e non a caso Etihad è complementare, non c’è sovrapposizione di mercato». Il ministro si è detto poi fiducioso che l’intesa con Etihad ottenga il via libera da Bruxelles. «A settembre presenteremo in un dossier quello che abbiamo fatto: comprendiamo le reazione dei concorrenti di Alitalia ma una cosa è la concorrenza, altra è usare l’Europa per evitare la concorrenza». Il ministro è poi tornato sull’accordo sindacale esprimendo l’auspicio che firmi anche la Uil. Lo sciopero bianco per i bagagli in atto allo scalo di Fiumicino secondo Lupi è «inaccettabile mentre si sta salvando l’azienda». Gli esuberi di Alitalia «li gestiremo con attenzione e intelligenza».

Bonanni, Cisl: qualcuno soffia sul fuoco
Il leader della Cisl Raffaele Bonanni giudica «pericoloso» quanto sta accadendo a Fiumicino, con i disagi legati ad una sorta di sciopero bianco. «Molti stanno lavorando contro questa azienda nuova», dice a SkyTg24 dell’imminente accordo Alitalia-Etihad: «C’è qualcuno che soffia sul fuoco, o che comunque gioca la carta dell’irresponsabilità: un sindacalismo fatto così non credo faccia gli interessi dei lavoratori né gli interessi del Paese». Si assiste, dice Bonanni, ad «una sorta di gioco a ostacoli, sono molto preoccupato di quello che sta avvenendo», perchè se fallisce l’operazione Alitalia-Etihad «non c’è futuro per il settore del volo» in Italia.

Tecnici al lavoro su testo contratto, riunione Cda dalle 19
Legali e advisor di Alitalia ed Etihad sono al lavoro per definire gli ultimi dettagli del testo del contratto dell’accordo che verrà siglato domani pomeriggio. L’ad di Alitalia Gabriele Del Torchio è da questa mattina al lavoro negli uffici della compagnia a Fiumicino. Mentre il ceo della compagnia emiratina James Hogan, dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il Governo, è tornato nell’albergo romano dove alloggia dove ha incontrato il direttore del personale di Alitalia Antonio Cuccuini, e successivamente ha iniziato il lavoro sull’accordo con il suo staff di legali e advisor. Intanto in serata, alle 19, si riunisce il cda di Alitalia per il via libera al contratto. Domani invece alle ore 10 si riunirà l’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare la proposta del cda di incrementare fino a 300 milioni di euro l’aumento di capitale necessario ad assicurare il fabbisogno finanziario della compagnia per finalizzare l’operazione e garantire la copertura degli eventuali contenziosi pendenti. Sono gli ultimi due tasselli, dunque, della volata finale che porterà i vertici diAlitalia ed Etihad a suggellare domani mattina il preaccordo.

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