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COMO/ Soffoca la madre per un rimprovero

I carabinieri lo hanno trovato accanto al corpo della madre, mentre le diceva «svegliati». Pochi istanti prima, Marcello Soriano, 22 anni, disoccupato che soffre di problemi psichici, aveva picchiato, strangolato e infine soffocato la madre, Mariangela Moiola, 55 anni. Ai militari non ha voluto o saputo spiegare perchè lo ha fatto, anche se a scatenare la follia omicida si pensa possa essere stato un rimprovero appunto della mamma, l’ennesimo, per quei passatempi un pò originali di Marcello. Aveva passatempi strani per un ragazzo della sua età, come potare le piante del giardino con una forbicina da unghie (come ricordano alcuni suoi coetanei di avere visto pochi giorni fa), pulire il marciapiede di fronte a casa, oppure svuotare i tombini intasati da sassi e foglie. Solo lui può eventualmente raccontare le ragioni di un gesto messo in atto con costanza e ferocia, quasi fosse in preda ad un raptus. Mariangela Moiola sarebbe stata prima picchiata, poi il figlio avrebbe tentato di strangolarla a mani nude. Lei ha chiesto aiuto più volte, è riuscita ad avvicinarsi al balcone, ma alla fine l’aggressore ha avuto la meglio. La donna è stata infine soffocata con un sacchetto di plastica messo davanti al volto. «Abbiamo sentito chiedere aiuto almeno cinque volte, poi la voce si è via via spenta» ha raccontato alla stampa locale uno dei vicini di casa. «Abbiamo chiamato i carabinieri e nel frattempo ci siamo avvicinati alla porta, abbiamo bussato ma non abbiamo avuto risposta». All’arrivo dei soccorritori, non c’è stato nulla da fare. La famiglia Suriano vive da una quindicina d’anni a Carugo, piccolo centro della Brianza comasca al confine con la provincia di Monza. Cinque figli, tre dei quali vivevano ancora con i genitori.
La Procura di Como sarebbe orientata a chiedere l’intervento di un consulente psichiatra per valutare le condizioni di Marcello Suriano . Il giovane è stato sentito dal Pm di turno Massimo Astori (lo stesso magistrato che ha sostenuto la pubblica accusa per la strage di Erba) al quale ha reso una confessione in termini molto confusi. La procura ha disposto l’autopsia sulla vittima, che sarà effettuata martedì mattina all’ospedale di Como. Sulle cause dell’aggressione sembra che Suriano non abbia fatto affermazioni precise. L’idea è che la furia omicida sia scattata dopo un rimprovero della madre per questioni banali relative alla vita familiare.

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