| categoria: sanità

P.A/ Dalle ricette ai pensionamenti, le misure per la sanità

Ricette semplificate per i malati cronici, pensionamento dei camici bianchi, decadenza dell’obbligo di polizza assicurativa per i medici dipendenti del Ssn e accelerazione sul riordino delle specializzazioni mediche. Queste alcune delle misure per la sanità contenute nel Dl Pa convertito definitivamente in legge ieri dalla Camera dei deputati. Per le pensioni, dopo un tira e molla durante la fase di conversione, il provvedimento stabilisce che per i dirigenti medici può scattare il pensionamento d’ufficio all’età di 65 anni. Cancellato, invece, il pensionamento d’ufficio a 68 anni per i primari e per i medici professori universitari. Confermate le misure per i malati cronici: il medico potrà prescrivere fino ad un massimo di 6 pezzi per ricetta se già utilizzati dal paziente da almeno 6 mesi. In questo caso, la validità della prescrizione non può superare i 180 giorni di terapia. Altro tema le polizze assicurative: i medici dipendenti del Ssn non saranno obbligati a stipularla. Mentre l’obbligo riguarderà le strutture sanitarie pubbliche e private che dovranno dotarsi di copertura assicurativa o di altre analoghe misure per la responsabilità civile verso terzi (RCT) e per la responsabilità civile verso prestatori d’opera (RCO). Altra misura prevede il divieto di conferimento d’incarichi dirigenziali a chi è in pensione (fatti salvi quelli conferiti a titolo gratuito). Novità anche per quanto riguarda il Fondo di rischio assicurativo per i professionisti del Ssn previsto dalla legge Balduzzi. Le regole per il finanziamento e l’accesso saranno dettate dal gestore del Fondo (prima erano demandate alla contrattazione collettiva). Misure anche per i sindacati. Dal 1 settembre sono ridotti del 50% i contingenti complessivi dei distacchi, aspettative e permessi. Norme, poi, per le specializzazioni mediche: l’anno accademico 2014/2015 è il termine ultimo per l’applicazione del riordino degli ordinamenti delle scuole di specializzazione e della loro durata previsto entro l’anno. Gli specializzandi in corso, fatti salvi quelli che iniziano l’ultimo anno di specialità nell’anno accademico 2014/2015, per i quali rimane in vigore l’ordinamento previgente, devono optare tra il nuovo ordinamento e l’ordinamento previgente. Novità pure per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti (sono previsti risarcimenti da 100mila euro a chi ha presentato ricorso entro il 19 gennaio 2010) o da vaccinazioni obbligatorie (la cifra in questo caso è 20mila euro). Confermata e già applicata dal ministro Lorenzin, infine, la misura che prevede il rinnovo del Consiglio superiore di sanità e la diminuzione dei componenti (scesi da 40 a 30).

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