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Da nuovi ticket a scadenza patto, verso mesi caldi per la Sanità italiana

Se il prossimo quadrimestre per la politica e l’economia italiana si preannuncia ad ‘alta temperaturà, il comparto sanità non è da meno. Anzi, dall’applicazione del Patto per la Salute, ai nuovi ticket e Livelli essenziali di assistenza (Lea), passando per l’annunciata riforma degli Enti vigilati, il settore ha visto inseriti in cantiere numerosi interventi normativi che promettono (se le scadenze verranno rispettate) di mutarne profondamente il volto del Sistema sanitario nazionale (Ssn). In primis c’è il Patto per la Salute 2014-2016, sottoscritto a luglio da Governo e Regioni, che oltre a fissare le risorse per il prossimo triennio (337,4 mld, anche se per il 2015-2016 potrebbero variare in base al quadro economico) detta la linea su tutto il comparto. E molti degli interventi hanno delle scadenze ravvicinate. Tra le misure che andranno definite entro i prossimi mesi e che più incideranno direttamente sui cittadini c’è quella che stabilisce la revisione, entro il 30 novembre, dei ticket (a parità di gettito, circa 2,9mld) e delle esenzioni. Il nuovo sistema dovrà considerare reddito e composizione del nucleo familiare. Altra scadenza molto attesa (più di un decennio) sarà quella del 31 dicembre per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Ma non solo, il Patto prevede anche l’adozione di nuovi standard dell’assistenza ospedaliera e la riorganizzazione delle strutture private accreditate con meno di 60 posti letto (escluse le mono-specialistiche) che dovranno chiudere o fondersi in soggetti più grandi. Novità anche per l’assistenza territoriale, per la quale si stabilisce che entro sei mesi dal Patto le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) diventano le uniche forme organizzative della medicina convenzionata. Sul tema è in atto una difficile trattativa (che dovrebbe chiudersi entro l’anno) per il rinnovo degli accordi con medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali. Per il personale Ssn entro il 31 ottobre dovrà essere invece predisposta una legge delega su valorizzazione, accesso, carriera, standard e precariato. Entro il 31 ottobre dovranno essere anche emanate le prime linee guida per l’assistenza sanitaria transfrontaliera (in particolare su procedure autorizzazione, rimborso e riconoscimento ricette mediche). E tra le altre scadenze anche quella del 30 settembre per le linee guida sull’assistenza in carcere. Ma se queste sono alcune delle ‘deadlines’ più imminenti del Patto, ancora prima, a fine agosto, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha annunciato che presenterà in Consiglio dei ministri la riforma dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), che dovrà essere rafforzata ed avere più poteri centrali, nonchè dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che dovrà potenziare il suo ruolo di verifica delle performance del Ssn. Sullo sfondo, c’è l’attività del Parlamento (Ddl Lorenzin e Responsabilità professionale per citare alcuni temi) e ci sarà poi da valutare come si evolverà l’attività dell’Istituto superiore di sanità dopo i primi mesi di lavoro del nuovo commissario

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