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MOTO/ Marquez 10 e lode, uguaglia il mito di Agostini

Marquez continua la sua marcia trionfale che lo porterà sicuramente verso una conquista anticipata del suo secondo iride in MotoGP. Intanto da stasera, dopo il 10mo successo in altrettante gare, raggiunge due miti del motociclismo come Giacomo Agostini (ci riuscì per ben tre volte a cavallod egli anni ’60 e 70′) e Mike Doohan, l’ultimo pilota a vincere nel 1997 10 gare consecutive in una stagione. Il pilota di Cervera, però a Indianapolis non ha avuto vita facile. Marquez ha faticato non poco, dopo una partenza non entusiasmante, a riprendere terreno nei confronti di Valentino Rossi e Andrea Dovizioso. I due italiani, con Andrea Iannone, hanno guidato la corsa per pochi giri ed è sembrata sparire per un attimo l’era Marquez. Ma così non è stato. Marquez ha approfittato di un contatto nella parte guidata della pista tra Rossi e Dovizioso per passare la prima volta in testa. A nulla sono valsi i tentativi di Rossi di mantenere la testa, Marquez ha infatti vinto con 1,8 secondi di vantaggio su Lorenzo e 6,5 secondi su Valentino Rossi. «La gara non è stata facile – ha detto Marquez – e anche la temperatura della pista era molto calda. La grande incognita erano le gomme così quando ho capito che mi potevo fidare dell’anteriore ho spinto fino a portarmi vicino a Valentino. Lui e Dovizioso si sono ostacolati e io ho potuto superarli. Poi Jorge mi ha dato del filo da torcere ma alla fine oggi è andata bene comunque, ho preso altri 25 punti». Rossi al termine della gara è apparso stanco ma soddisfatto. Quella di Indianapolis è sempre stata una pista indigesta per il campione italiano, ma il nuovo manto stradale e le modifiche fatta alla pista lo hanno aiutato a riconciliarsi con il tracciato. «Sono partito bene – ha detto Rossi – e sono riuscito a prendere la testa della gara. Nel duello con Dovizioso Marc è arrivato e non sono riuscito a riprenderlo quando è andato via. Mi aspettavo di resistere di più a Lorenzo ma oggi lui era troppo forte oggi. Peccato mi aspettavo qualcosa di più ma il podio va bene». Il Gp di Indianapolis segna il ritorno di Jorge Lorenzo. In questa gara lo spagnolo della Yamaha è stato il solo a cercare di non far scappare Marquez. Lorenzo ha risposto ad ogni tornata veloce del pilota della Honda con tempi simili, ma non è riuscito nemmeno lui a fermare il fenomeno. «Questa con quella del Mugello – ha detto Lorenzo – è stata la gara nella quale siamo andati più vicini alla vittoria. Nonostante tutto sono soddisfatto di come è andata. Ho faticato un pò all’inizio e sono riuscito a riprendere Valentino e Dovizioso che erano partiti bene ma non sono riuscito a rimanere con Marc. Ci rifaremo a Brno». Il circo mondiale dopo Indianapolis si trasferisce direttamente in Repubblica Ceca. Sulla pista di Brno, però, la Honda con Marquez e Pedrosa ha provato subito dopo la gara della Germania per tre giorni mettendo una seria ipoteca anche sull’undicesima tappa mondiale.

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