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L’Abruzzo riabbraccia Pannella e lui applaude il M5S

Due tumori e centinaia di sigari ma Marco Pannella non perde la sua irruenza verbale e la voglia di provocare: a 84 anni, sta in piazza per due ore e ne ha per tutti. Gli amici radicali abruzzesi gli consegnano la platea di Piazza S.Biagio a Taranta Peligna, alle pendici della Maiella, e lui si prende onori, applausi e riconoscimenti. Ad omaggiare infatti il grande leader radicale è venuto persino il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il quale annuncia di essere andato a Roma con il rettore dell’università di Teramo, D’Amico, dal ministro della Pubblica istruzione Giannini, per chiedere per il grande teramano la laurea honoris causa. E Pannella a quel punto inizia il suo personale show, dove si mischiano storia personale, politica, aneddoti e quella di voglia di graffiare che ancora conserva intatta. «Ma una laurea non basta – ha detto D’Alfonso – per noi da oggi è un ‘Benemerito d’Abruzzò, perchè il nostro grazie dev’essere istituzionalizzato». Pannella prima ricorda che lui la laurea vera l’ha presa ad Urbino, poi in un volo d’uccello durato un’ora racconta gli inizi da cattolico liberale, le sue apparizioni alla Costituente nel ’48 come spettatore, i suoi insegnanti alla Montessori, le riunioni universitarie nei bordelli di Perugia, per arrivare poi a quello che gli preme di più: «Salviamo Radio Radicale, che rischia di chiudere veramente». Il vecchio leader radicale non ha nessuna intenzione di mollare la politica di oggi, e infatti se non è un endorsement quello che arriva nei confronti del Movimento 5 Stelle, poco ci manca, visto che scende in campo per difendere il deputato Di Battista, dopo le sue frasi sul terrorismo e l’Iraq, «di cui i media hanno dato tecnicamente una lettura falsa pur di sputtanare Grillo e gli M5S. Di Battista invece sei giorni prima aveva detto apertamente che per lui la soluzione è la nonviolenza e che lui non si ritiene un ribelle». L’ultimo decisivo affondo arriva quando invita papa Bergoglio ad ascoltare le parole di Di Battista sull’Iraq: «Fai tesoro delle parole di Di Battista quando dice che i ribelli devono diventare un soggetto politico riconosciuto». E infine confessa che su Radio Radicale sente spesso i deputati grillini e sei o sette di loro lo fanno gioire, perchè sono veramente bravi. Parlare di un Pannella grillino forse è troppo: lui chiede ancora fondi per il Partito Radicale, ma in quelle battaglie di ostruzionismo parlamentare dei grillini il vecchio combattente rivede «la mano storica dei Radicali. E quindi a loro dico: benvenuti alla lotta».

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