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Il governo: “Vanessa e Greta non sono in mano all’Isis”

Non risulta al momento che Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due volontarie rapite in Siria alla fine di luglio, siano in mano ai jihadisti dell’Is. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, che ha ribadito l’invito a “mantenere il massimo riserbo” sulla vicenda.

Ieri a diffondere la notizia che le due ragazze fossero detenute dai miliziani dello Stato Islamico era stato il guotidiano inglese Guardian. “A quello che risulta le indiscrezioni del Guardian non sembrano veritiere”, ha aggiunto Giro a Rainews24. Il governo italiano farà “tutto il possibile perché siano liberate come speriamo sia fatto presto”, conclude.

“Sono tranquillo, credo che a breve rivedremo Vanessa e Greta”, aveva commentato sempre ieri Salvatore Marzullo, il papà di Vanessa: “Tranquillo e ottimista, anche se l’angoscia cresce”. Le due volontarie, 21 e 20 anni, sono scomparse da Aleppo dove si trovavano per il Progetto Horryaty – da loro fondato – alla fine di luglio, ma la notizia è stata resa pubblica sei giorni dopo.

Jhadista inglese celebra esecuzione. Ha esaltato la decapitazione del reporter americano James Foley, augurandosi di diventare la prima donna a giustiziare un ostaggio occidentale. E’ il messaggio postato su Twitter da una ragazza inglese, Khadijah Dare, convertita all’Islam.

La 22enne, madre di un bambino di 4 anni, si sarebbe trasferita in Siria nel 2012 per raggiungere il marito Abu Bakr, un miliziano dello Stato Islamico con cittadinanza svedese di origine turca. La notizia è stata riportata dal Telegraph, che ha ricostruito il mosaico di tracce lasciate dalla donna sui social network.

Sul suo account Twitter, dove si firma col nome di Muhajirah fi Sham, che significa “immigrata in Siria”, la donna ha postato un messaggio nel quale loda l’esecuzione del giornalista, dice che il Regno Unito deve scuotersi e spera di essere la prima donna a uccidere un occidentale. “Any links 4 da execution of da journalist plz. Allahu akbar. Uk must b shaking up ha ha. I wna b da 1st uk woman 2 kill a uk or us terorrist!”.

Inoltre invita le altre giovani donne inglesi a seguire il suo esempio. Pochi giorni fa aveva postato una foto del figlio che imbracciava un fucile AK47.

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