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Juve e trofeo Tim, Allegri sfida il suo passato

Il primo esame per la Juventus arriva ad una settimana giusta dal calcio d’inizio del campionato. Dopo amichevoli esotiche e sgambate in famiglia, i bianconeri se la vedranno con il Milan che Pippo Inzaghi cerca di riportare fuori dalle secche. Sfida importante, quella che domani sera aprirà il Trofeo Tim a Reggio Emilia, all’inizio dell’anno I dopo-Conte. Confronto molto suggestivo per Massimiliano Allegri, che il 16 luglio ha raccolto il testimone lanciato dal nuovo ct azzurro ed accolto l’offerta della società campione d’Italia. Con i rossoneri il tecnico livornese ha vinto uno scudetto, l’ultimo lasciato dalla Juve, poi, passando per alterne fortune, nella scorsa primavera è arrivato il divorzio, dopo 27 partite e appena 8 vittorie in campionato. Passato remoto, a giudicare dalle parole pronunciate da John Elkann che, nella giornata tutta bianconera di Villar Perosa, ha rimarcato la «juventinità» del nuovo allenatore. Ora Allegri dovrà convincere i tifosi, arrabbiati con Conte per il suo addio, ma non ancora del tutto conquistati dal suo successore. Lo «juventino» Allegri secondo molti è l’uomo giusto per tenere ancora sotto pressione una squadra che ha vinto tanto ma che forse non avrebbe retto un altro anno con i ritmi, fisici e mentali, imposti da Conte. Allegri non ha fatto una rivoluzione, ma senza dubbio ha messo in atto o studiato piccoli e grandi modifiche che faranno bene ad un gruppo che ha chiuso la scorsa stagione con il record di punti ma un pò spremuto. Una novità riguarda la difesa a 4, su cui Allegri ha fatto molto lavorare la squadra nelle ultime settimane di allenamento. Ma la retroguardia a tre resta un’opzione tutt’altro che scartata. Per le prime partite dovrà rinunciare a due pilastri, Chiellini, squalificato per due turni, e Barzagli, convalescente dall’operazione al calcagno destro all’inizio di luglio in Finlandia. Dovrebbe puntare su Caceres, reduce da un brillante Mondiale, e Bonucci, con Lichtsteiner ed Evra esterni. Ma il vero assetto da trovare è quello offensivo: con il 4-3-2-1 oppure il tridente offensivo o ancora il 4-3-1.2. Il cantiere è ancora aperto per due motivi: deve rientrare Morata, che si è subito fatte male, e la Juventus confida di piazzare l’ultimo colpo del mercato ingaggiando un altro attaccante, una seconda punta, come ha precisato l’ad Beppe Marotta. Nel Trofeo Tim si dovrebbe rivedere per qualche minuto Vidal: il cileno ha seguito una programma personalizzato per non risentire più dei postumi dell’operazione al menisco. Dovrebbe giocare anche Romulo, uno degli altri neo acquisti. A Reggio Emilia mancheranno soltanto Barzagli e Morata.

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