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SCHEDA/ Sono 3500 i malati di Sla in Italia

Anche Matteo Renzi si è sottoposto, come promesso, al rito virale e benefico dell’estate della doccia gelata a favore della ricerca contro la Sla che colpisce 1000 italiani ogni anno. Renzi passa il testimone a Roberto Baggio, a un suo amico medico che cura i malati di sla e a tutti i direttori dei giornali, per dimostrare che della battaglia per i fondi per la sla non si parlerà solo in questa occasione. Andrà alla fondazione Borgonovo la donazione che il premier intende fare per aiutare i malati di sla. La Sla è una malattia rara e colpisce circa una persona su 20mila e un numero di calciatori misteriosamente impressionante, una cinquantina, fra i quali proprio Stefano Borgonovo (atleta simbolo nella lotta alla malattia), con un’incidenza enorme rispetto alla media nazionale: l’11,5% in più. In tutto nel nostro paese si contano circa 3.500 malati con una forte concentrazione in Lombardia, seguita da Campania, Lazio e Sicilia anche se questo potrebbe dipendere in buona parte da una maggiore capacità di diagnosi delle strutture ospedaliere locali. La malattia è conosciuta anche come Morbo di Lou Gehrig, dal nome del famoso giocatore americano di baseball che ne fu colpito, o come malattia di Charcot dal nome del neurologo francese che per primo la descrisse nel 1860. Nella maggior parte dei casi, oltre il 90 per cento, la malattia è sporadica e sulle sue cause non c’è ancora certezza nonostante negli ultimi anni siano stati compiuti numerosi studi e siano state avanzate molte ipotesi, spiega l’osservatorio per le malattie rare. Il 5-10 per cento dei casi sono invece di Sla familiare, presentano cioè dei precedenti in famiglia. La ricerca è indirizzata allo sviluppo di una cura ma anche ad individuare un modo per diagnosticare prima che arrivino i sintomi: i muscoli corrispondenti ai motoneuroni distrutti gradualmente si indeboliscono, deperiscono e si contraggono. Fra le ultime scoperte italiane c’è stata quella che la SLA e la demenza frontotemporale hanno basi neurobiologiche comuni, aprendo la strada a possibili terapie. Ma la Sla, come tante altre malattie neurodegenerative, è una malattia che colpisce indirettamente tutta la famiglia, travolta dalle necessità di assistenza continua di chi ne è colpito, ha ricordato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, anche lei sotto la doccia gelata.

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