| categoria: Roma e Lazio

Strisce blu, aumento ingiustificato e vessatorio. Codacons per un ricorso collettivo al Tar

Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio «contro la delibera del Comune di Roma che introduce aumenti tariffari per le strisce blu, l’abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’abbonamento mensile». «Già in passato», ricorda l’associazione in una nota, «il Codacons, unica associazione italiana ad aver ottenuto un simile successo, era stata legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella capitale, conquistando la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale». «Si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà – afferma il presidente Carlo Rienzi – Non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri »parcheggi per ricchi«. »Abbiamo dunque deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio, al quale possono partecipare tutti i cittadini romani che intendano contestare il provvedimento – prosegue Rienzi – anche perché la motivazione alla base dell’aumento tariffario è assolutamente paradossale: si vorrebbe incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, che però a Roma non funzionano«.
«Al rientro dalle vacanze, per chi ci è potuto andare, i cittadini romani si troveranno ad affrontare ulteriori aumenti. Oltre ai soliti conguagli estivi, aumenti di tariffe, spese scolastiche e nuove tasse da pagare, gli automobilisti romani costretti ad usare necessariamente la propria vettura per raggiungere il luogo di lavoro, pagheranno 1,50 euro all’ora per parcheggio ben il 50% in più rispetto al mese di luglio – afferma in una nota, Federconsumatori – Ma il vero dramma è che non potranno usufruire dell’abbonamento mensile e quello giornaliero. Il costo per un lavoratore che non è in grado di abbandonare l’utilizzo del mezzo privato passerà da 70 euro a 264 euro al mese con un aumento di circa il 400%! Entro il 30 di ottobre l’intera città di Roma si dovrà adeguare a tale delibera. L’aumento deciso dal comune di Roma è decisamente ingiustificato e vessatorio. Ci sono tanti modi per decidere l’aumento dei costi dei servizi pubblici, che a volte si rendono necessari: gradualmente, con flessibilità e creando alternative. In una città come Roma in cui i servizi pubblici funzionano poco e male e in estate ancora meno, una scelta così radicale colpisce tutti i cittadini che abitano nelle periferie che sono costretti ad utilizzare il mezzo privato»- aggiunge Federconsumatori. «Caro Sindaco, un consiglio amichevole – prosegue la nota – faccia un viaggio da Tor Tre Teste, dal Casilino o da Palmarola fino al centro di Roma e poi decida se è come aumentare i parcheggi».

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