| categoria: Dall'interno, Senza categoria

Ticket su crocieristi e turisti in treno? Il comune di Venezia ci pensa

Ticket per i turisti? Non proprio, meglio una sorta di biglietto per chi arriva (solo) con il treno e con le crociere. L’idea non è nuova, ci avevano già pensato gli ultimi due sindaci senza però riuscire a centrare l’obiettivo, trovando il governo più freddo che tiepido. Adesso ci sta ri-pensando il commissario che, visti i problemi di bilancio, vede la possibilità di recuperare almeno una ventina di milioni, utili soprattutto per il prossimo anno. L’idea ritorna dopo la proposta del sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni di introdurre un ticket di ingresso a Venezia per frenare il fenomeno del «mordi e fuggi». «Se chi arriva con il treno versasse 3 euro, Venezia avrebbe ogni anno 60 milioni», spiega il direttore generale Marco Agostini. Ogni anno, alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, arrivano 32 milioni di persone, i pendolari vanno esclusi, rimane un numero compreso tra i 20 e i 24 milioni. C’è tuttavia un problema, Venezia da sola non può decidere di imporre un ticket per l’arrivo: «La decisione spetta allo Stato», precisa Agostini. Ed è su questo punto che a quanto pare il commissario vuole agire: convincere il governo di aprire al ticket «limitato». Oltre ai turisti che arrivano con il treno, sarebbero chiamati a contribuire anche coloro che usano la crociera. Finora ogni tentativo è stato vano, anche se la Venezia Terminal passeggeri si era resa disponibile ad aprire un confronto con le compagnie per introdurre un contributo volontario. In ogni caso, a sentire
Ca’ Farsetti, treni e grandi navi sono gli unici due ambiti dove si può introdurre l’imposta di accesso. «Non si può parlare genericamente di ticket, non si capisce cosa si intenda esattamente — aggiunge il direttore generale —. Anche perché chiunque arrivi a Venezia su pullman turistici e lancioni paga già l’accesso con le Ztl». Per i pendolari dalle spiagge invece il Comune alza bandiera bianca. L’assalto è spesso dovuto al maltempo che spinge i turisti dalle località balneari alla città storica. «Sul portale di Venezia Unica sono indicati i giorni da bollino rosso con i prezzi più cari in città ma non funziona da disincentivo —dice Agostini — la fuga dalle spiagge non è purtroppo programmabile». Nemmeno l’ipotesi di introdurre un pedaggio sul ponte della Libertà parrebbe conveniente. Nella revisione del Piano urbano della mobilità si era inizialmente pensato ad un pedaggio, sulla scorta di quanto avviene nei ponti americani, poi però l’idea è stata accantonata per diversi motivi. Innanzitutto, residenti, pendolari e veneti non dovrebbero pagare, al contrario di quanto avviene in altre zone del mondo dove tutti i ponti sono a pagamento, senza considerare che è troppo complicato realizzare barriere come quelle autostradali visto che mancano gli spazi. Il beneficio economico poi sarebbe irrisorio, solo il 10 per cento delle auto che transitano sul ponte della Libertà arriva da fuori regione. Grazie al sistema di videosorveglianza, i mezzi infatti sono sempre contati: mediamente transitano 50 mila macchine ogni giorno e solo cinquemila dovrebbero pagare il pedaggio. Il numero non vale dunque l’investimento. Se da una parte il commissario pensa ad aumentare gli introiti per far quadrare i conti e regolare i flussi, dall’altra vuole agire contro il degrado. «Non è questa l’immagine che vogliamo trasmettere di Venezia», aveva detto vedendo le foto di pic-nic a San Marco, bagni in Canal Grande e turisti che fanno la pipì sui cestini. «E’ una cosa che mi indigna e deprime», erano state le sue prime parole. Per questo contro i bivacchi e i comportamenti indecorosi Vittorio Zappalorto e la polizia municipale hanno deciso di introdurre nuovi divieti, ad esempio quello di «sguazzare» nell’acqua alta, al Regolamento comunale, accompagnati da sanzioni più alte. In un primo momento sembrava che la multa potesse essere alzata a 200 euro, poi dopo alcune riflessioni invece pare che Ca’ Farsetti abbia deciso di lasciarla a 50.

Ti potrebbero interessare anche:

Quella lettera è un reato? Cavaliere sotto accusa
Scuote figlio che piange, neonato e' grave
Natale ai tempi della crisi: perde il bar per debiti e tasse, con la famiglia al pranzo dei poveri d...
Adesso gli italiani hanno capito per chi votare?
Furbetti del cartellino, 9 arresti a Caserta
Dj Fabo, la Procura chiede l'assoluzione per Cappato



wordpress stat