| categoria: economia

Fiat, nessun rischio per la fusione con Chrysler

Secondo Fiat non c’è nessun rischio che possa saltare la fusione con Chrysler. «Anche se tutte le comunicazioni e conferme ancora da abbinare fossero abbinate – afferma il Gruppo – il numero massimo di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato comporterebbe una esposizione complessiva inferiore al limite» di 500 milioni.

Il Lingotto sta ancora effettuando infatti «l’abbinamento delle comunicazioni ricevute con le relative certificazioni fornite dagli intermediari» depositari dei titoli dei soci che intendono recedere. Nella nota il gruppo ricorda che «costituisce condizione sospensiva della Fusione il fatto che l’ammontare complessivo da corrispondere agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso ed ai creditori che abbiano proposto opposizione alla fusione non superi il limite di 500 milioni di euro». Il termine per la proposizione delle opposizioni dei creditori, invece, scadrà il 4 ottobre 2014, ossia 60 giorni dopo il deposito del verbale dell’Assemblea. Anche in questo caso «Fiat ritiene che non sussista alcun rischio di pregiudizio per i creditori e non prevede di conseguenza che il processo per l’opposizione dei creditori impedisca il tempestivo completamento della Fusione intorno alla metà del mese di ottobre».

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