| categoria: litorale

CIVITAVECCHIA/L’area metropolitana al centro del dibattito cittadino. Cosa succederà?

Si è svolto il 26 agosto l’ennesimo consiglio comunale sull’aera metropolitana che ha portato alla formazione di una commissione speciale (proposta dal PD), composta da sei consiglieri di maggioranza, Bagnano, Menditto, Manunta, Floccari, Brizi e Rolando La Rosa (il quale vestirà anche i panni del coordinatore) e quattro dell’opposizione, Tidei, Stella (PD), Perello (La Svolta) e D’Angelo (FI). I lavori dovranno essere svolti in tempi rapidi visto che la data fatidica incombe (il 5 ottobre l’elezione del Consiglio Metropolitano) e la decisione viene rimandata da troppo tempo: rimanere nell’area metropolitana (attualmente Civitavecchia ne è all’interno per legge) o uscirne? L’orientamento generale della politica cittadina sembra pendere verso la provincia dell’Etruria, con la sola eccezione del Partito Democratico che continua a difendere a spada tratta il ruolo strategico di Civitavecchia per l’Urbe. Su questa linea anche Agostini e De Crescenzo (SEL) che hanno sottolineato l’importanza di un referendum consultivo tra i cittadini così come la necessità di eleggere un rappresentante di Civitavecchia nel Consiglio Metropolitano. Ciò che emerge, tuttavia, è una visione trasversale dell’intero scenario: la stessa maggioranza non intende sbilanciarsi. Il capogruppo del movimento “La Svolta” ed ex candidato sindaco Massimiliano Grasso, in sede di consiglio, aveva chiesto al M5S un impegno formale a favore dell’uscita dall’area metropolitana, emendamento poi respinto dai 5 stelle che, per l’appunto, hanno rinunciato ad una presa di posizione ufficiale. Al termine della seduta, però, Cozzolino ha scosso i suoi, affermando che si è trattato di un errore accogliere la proposta del PD circa la formazione della Commissione, viste le successive richieste dello stesso Partito Democratico. “Siamo stati ingenui”, ha dichiarato.
Una cosa è certa: allo stato attuale delle cose la provincia dell’Etruria non sembra fattibile (la legge Delrio, in pratica, ha tolto questa opzione), mentre dovrebbe essere possibile in seguito uscire dall’area metropolitana, così come previsto dall’art. 133 della Costituzione.
Intanto, Vittorio Petrelli, ex candidato alla carica di Sindaco con la lista “Ripartiamo dai Cittadini”, risponde al delegato grillino Menditto che la scorsa settimana aveva parlato di chiari miglioramenti della qualità dell’aria cittadina, a seguito delle campagne promosse dal Comune e contro le “fumate nere” delle navi. Petrelli, infatti, pur riconoscendo che questa è la prima Amministrazione che abbia messo al centro del proprio mandato il problema dell’inquinamento e dell’impatto ambientale, ha ribadito che servono comunque dati oggettivi per dimostrare tutto ciò e che tali affermazioni sminuiscono l’impegno delle tanti associazioni che, da anni, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi.
Qualche settimana fa, inoltre, il PD aveva presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Comune risposte concrete sulla situazione di Civ. Infrastrutture, la società che gestisce il patrimonio cittadino. Oggi il Partito Democratico torna sull’argomento, mettendo sul tavolo una proposta concreta per quanto riguarda le municipalizzate: la fusione tra Hcs e Civ. Infrastrutture che, secondo quanto si legge sul comunicato stampa, porterebbe i seguenti benefici:
“1) la ricostituzione del capitale sociale con conseguente uscita dallo stato di crisi (liquidazione);
2) la costituzione di un solido patrimonio, in grado di attivare fonti di finanziamento oggi precluse alla società;
3) il finanziamento di un piano di investimenti per nuovi mezzi (con un immediato miglioramento dei servizi) ed il finanziamento di un piano di prepensionamento per ridurre i costi delle società dopo le scellerate assunzioni del 2011”.
La sinistra incalza ancora il M5S su alcune dichiarazioni dell’Assessore al Turismo D’Antò (in merito alle perdite d’acqua) considerate lesive dell’immagine delle precedenti amministrazioni, ancor più perché comparse sul sito istituzionale che “invece dovrebbe informare la cittadinanza in maniera asettica ed esaustiva”. L’interrogazione, a firma Marco Piendibene, Pietro Tidei, Paola Rita Stella, Marco di Gennaro e Mirko Mecozzi, chiede al Sindaco se questi intenda condividere tali affermazioni, auspicando, inoltre, che si provveda al più presto a limitare l’uso del portale cittadino alle finalità che gli si competono. Di seguito, le dichiarazioni contestate:
1- “… in passato l’ amministratore medio alzava il telefono, chiamava la ditta ( quasi sempre la stessa ), e riparava la buca. Queste Ditte ovviamente nelle varie campagne elettorali si sono pure rese disponibili a sistemare gratuitamente giardinetti pur di avvantaggiare il proprio candidato…“
2- “ …cambiare da un sistema radicato come quello vecchio ad uno giusto e non clientelare…
3- “… come mai non vi siete accorti del fatto che il Comune non riscuote tasse e tributi da anni? Avete permesso una evasione di quasi 18.000.000 di euro negli ultimi anni e non esiste ingiunzione di pagamento per tante di queste somme mai riscosse”.
Nel suo intervento l’Assessore d’Antò ha anche precisato che per le manifestazioni estive, il Comune non ha speso neanche un euro, rispondendo a chi criticava i pentastellati di aver investito tutto sugli eventi senza curarsi della disastrosa situazione delle perdite idriche.
Situazione critica anche nell’area di S.Lorenzo dove, dalle ceneri del vecchio mercato, è emersa la nuova struttura. Gli stalli per l’ortofrutta, numerati ed evidenziati a terra con delle linee gialle, sarebbero infatti sbagliati in quanto posizionati esattamente davanti alle attività commerciali permanenti, che sarebbero in tal modo ostruite. Nessuno, però, sembra disposto ad assumersi la responsabilità dell’errore.

Patrizio Lemme

Ti potrebbero interessare anche:

LADISPOLI/Si incendia il motore durante un rifornimento al distributore di benzina
L'M5S laziale chiede chiarezza sull'affare 'Tirrenica'
CIVITAVECCHIA/ Battilocchio candidato sindaco del centrodestra?
CIVITAVECCHIA/ Esposto urgente Codacons in Procura: ma l'acqua si può bere o no?
Il porto di Civitavecchia lancia la sfida dei mega-yacht
Fiumicino, incendio sul lungomare, distrutto un chiosco Dadaumpa



wordpress stat