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Renzi, “Passo dopo passo”. In mille giorni faremo tutto il possibile

“Ci sono mille giorni da qui a fine maggio 2017. In questi mille giorni le proposte che abbiamo fatto troveranno concretizzazione o meno”. Ha esordito così il premier Matteo Renzi presentando il sito passodopopasso.italia.it con il quale si potrà verificare l’operato del governo per i prossimi 1000 giorni. “Abbiamo fatto tanto ma non ci basta. Abbiamo fame di riforme” ha sottolineato Renzi.

Con questo sito “vogliamo dare una visione più completa di quello che abbiamo fatto”, ha spiegato Renzi, specificando che sulla piattaforma ci saranno “elementi nuovi che verranno dal dibattito parlamentare, dalle scelte dei ministri e anche dai cittadini”, che avranno uno spazio di azione per lanciare proposte e suggerimenti. “Il sito è come un puzzle, la cui cornice per noi è chiara e i cui pezzi saranno aggiunti giorno dopo giorno”, ha spiegato ancora Renzi.

Renzi ha rivendicato di aver rispettato tutte le scadenze sulle riforme e replica a chi parla di “luna di miele finita con gli italiani”: “Dicevano così anche prima delle Europee” ricorda il presidente del Consiglio.

Il presidente del Consiglio ha smentito l’intenzione di voler procedere ad un rimpasto (uscirà solo Mogherini) e ha ribadito l’intenzione di procedere alle riforme “mantenendo il limite del 3%” e “utilizzando la flessibilità che l’Ue ci consente” di utilizzare.

Durante la conferenza stampa Renzi ha rivendicato i successi del governo e i provvedimenti approvati, respingendo ancora una volta l’accusa di fare solo annunci. In primis la difesa del provvedimento sugli 80 euro che “non sono una mancia elettorale, ma una scommessa politica che può piacere o meno, ma sono la più grande riduzione di tasse mai fatta e di aiuto al ceto medio” ha affermato l’inquilino di Palazzo Chigi, che, ricordando tutti i provvedimenti approvati e quelli all’esame del Parlamento, dalla riforma del lavoro, alla semplificazione fiscale per arrivare alla riforma della Pubblica amministrazione e all’approvazione in prima lettura della riforma costituzionale e della legge elettorale, ha concluso: “Se questa è la malattia degli annunci, sono felice di essere giudicabile voce per voce e il sito che inauguriamo oggi è lo strumento perchè i cittadini possano verificare”.

Non sono mancate parole sull’articolo 18, oggetto nelle ultime settimane di un dibattito anche all’interno del governo: “E’ un evergreen” ha ricordato, ma si tratta di un “falso problema: i casi che vengono risolti sulla base dell’art. 18 sono circa 40mila e per l’80% finiscono con un accordo. Dei restanti 8000, solo 3000 circa vedono il lavoratore perdere. Quindi noi stiamo discutendo di un tema che riguarda 3000 persone l’anno in un paese che ha 60 milioni di abitanti. Il problema quindi non è l’art. 18, non lo è per me e non lo sarà”.

In precedenza Palazzo Chigi aveva rilanciato le parole del premier nel testo di presentazione del sito. “Quelle che vengono chiamate riforme strutturali devono essere fatte. Non perchè ce lo chiede l’Europa. Ma perchè sono l’unica possibilità per l’Italia” e “se vogliamo tornare a essere quello che siamo sempre stati, paradossalmente, bisogna cambiare” scrive Renzi,

Renzi, all’indomani del vertice europeo che ha decretato il successo della linea del premier con la nomina nel ruolo di Lady Pesc del ministro degli Esteri Federica Mogherini, chiede di “giocare all’attacco, non in difesa. Scegliere il coraggio, non la paura” per un’Italia finalmente “libera dalle pastoie burocratiche e dal potere di rendita dei soliti noti. L’italia che finalmente fa le riforme, dopo averle ossessivamente discusse (e rinviate) per anni”.

“Guardiamo negli occhi tutti, ma non guardiamo in faccia nessuno. Se l’Italia deve cambiare, nessuno può chiamarsi fuori. Nessuno può tirarsi indietro. Vale per tutti i settori” afferma Renzi nell’anticipazione fornita da Palazzo Chigi, in cui il premier ribadisce e difende la scelta degli 80 euro, e sottolinea l’importanza delle riforme in corso.

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