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LUXOTTICA/ Del Vecchio esclude figli in azienda, per ora

«Non ho mai pensato a figli in ruoli del management», anche perchè non si possono licenziare. La battuta di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, è perfetta, soprattutto dopo l’uscita di Andrea Guerra, l’amministratore delegato degli ultimi dieci anni. Ma non dice tutta la verità: il cambio al vertice, con una maggiore presenza dell’azionista, nasce anche perchè si è cominciato a pensare alla successione. E il candidato naturale è Claudio Del Vecchio, primogenito 57enne di Leonardo, che prima ha acquisito e ora gestisce con successo il gruppo delle camice Brooks Brothers. È lo scenario tracciato all’ANSA da fonti finanziarie: i tempi sono ancora lunghi – cioè attorno o poco prima di due anni – e la casella più logica è ovviamente quella della presidenza, che infatti non è un ruolo di management, anche se dovesse contenere alcune deleghe operative, come è attualmente. Con un dettaglio indicativo: Claudio ama la strada personale che ha intrapreso ma comunque da tempo ha designato il figlio Matteo, che ‘riportà direttamente al padre, quale vicepresidente del gruppo Brooks Brothers per le strategie e il corporate. Ma ora bisogna pensare a passi più imminenti: il primo e più urgente è quello di individuare e nominare il secondo amministratore delegato del leader mondiale dell’occhialeria da affiancare a Enrico Cavatorta, con colloqui e selezione ancora in corso all’esterno del gruppo. Poi bisogna spiegare ai mercati i motivi del cambio e le strategie future, con lo stesso Leonardo Del Vecchio che a Londra ha in corso i primi incontri con gli analisti finanziari della ‘city’. Poi dovrebbe volare negli Usa, dove Luxottica ha un mercato di riferimento. In ogni caso la Borsa è tranquilla: il titolo ha chiuso la prima seduta ufficialmente post-Guerra in calo dello 0,81% a 40,51 euro, dopo comunque aver recuperato già tutto quanto ceduto con la notizia dell’addio dell’amministratore delegato delle grandi acquisizioni mondiali. Così come sono tranquilli gli analisti. Equita per esempio vede un gruppo «solido e strutturato per affrontare il cambio della struttura organizzativa» e conferma la «forte esposizione al dollaro e all’economia americana, con solidi trend operativi confermati». Il giudizio è ‘buy’, il prezzo obiettivo a 45 euro. Intanto parla anche Guerra, attraverso una lettera di saluto ai dipendenti della Luxottica. «Sono entrato esattamente 10 anni fa. Allora ero un ragazzo con un bagaglio di esperienze ancora limitato: Leonardo Del Vecchio mi ha offerto un’opportunità unica che io ho accettato con passione e umiltà. In questi anni ci siamo ascoltati, capiti e rispettati», saluta uno dei manager italiani più ricercati e pagati. Solo in stock option negli ultimi anni ha incassato oltre 100 milioni lordi, una cifra cui va ovviamente sottratto il prezzo di carico e le tasse, prima al 12%, ora quasi al 50%. Ma, secondo valutazioni di mercato, il guadagno è molto vicino ai 40 milioni.

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