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VENEZIACINEMA/ Timido applauso per il Pasolini di Abel Ferrara

Un timido applauso per l’atteso film Pasolini, di Abel Ferrara. Una ricostruzione tra fatti reali e fantasia dell’ultima giornata del grande scrittore, poeta e regista morto il 2 novembre 1975. Il film, che dimostra il grande amore e la conoscenza di Ferrara del poeta, ha un cast di tutto rispetto, da Ninetto Davoli a Riccardo Scamarcio e Valerio Mastrandrea.

“Io sono cresciuto guardando i film di Pasolini e lui è cresciuto senza guardare i miei film. Io sono un buddista che tende a meditare sui propri maestri. Ho sentito molto il suo lavoro e mi sono permesso di avvicinarmi a lui”. Così Abel Ferrara, regista di ‘Pasolini’, film in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, racconta la sua devozione per l’uomo di cultura italiano a cui il suo film è dedicato. Riguardo al suo rapporto con Pasolini scrittore, il regista del Cattivo tenente ha detto: “Ho letto moltissimo i suoi libri e studiato le sue teorie, ma quando incontri le persone che lo hanno conosciuto e hanno lavorato con lui, è tutto diverso. Capisci quanto era amato e come era gentile anche con i più umili. Sul set poi – conclude Ferrara – era tutto quello che io avrei voluto essere”.

Ecco alcuni dei principali appuntamenti di oggi:

PASOLINI di Abel Ferrara (Venezia 71 – Sala Grande alle 19.30) – La notte del 2 novembre 1975 a Roma viene ucciso Pier Paolo Pasolini. Ha 53 anni. E’ il simbolo di un’arte che combatte contro il potere. Ciò che scrive scandalizza, e i suoi film sono perseguitati dai censori; in molti lo amano e in molti lo odiano. Il giorno della sua morte, Pasolini ha passato le sue ultime ore con l’adorata madre e più tardi con i suoi amici più cari, fino a quando non esce nella notte in cerca di avventure con la sua Alfa Romeo. All’alba viene trovato morto su una spiaggia di Ostia. Abel Ferrara racconta quella giornata.

CHUANGRU ZHE (Red Amnesia) di Wang Xiaoshuai (Venezia 71 – Sala Grande alle 16.45) – Cina. Deng è una vedova in pensione dal carattere caparbio. Dedica le sue giornate a prendersi cura della madre anziana e dei due figli, ormai grandi, noncurante degli sforzi che tutti fanno per alleggerirla dalle fatiche quotidiane. Questa routine inizia a vacillare quando Deng comincia a ricevere strane telefonate anonime, che si trasformano in vero e proprio fenomeno di stalking.

BURYING THE EX di Joe Dante (Fuori concorso – Sala Grande alle 22) – Max (Anton Yelchin) è un bravo ragazzo che decide di andare a vivere con Evelyn (Ashley Greene), la sua bellissima ragazza. La loro relazione però diventa complicata quando Evelyn si rivela una maniaca del controllo. Il caso gli viene in soccorso quando Evelyn è coinvolta in un incidente e muore. Max incontra dopo non molto tempo Olivia (Alexandra Daddario), che potrebbe essere la sua anima gemella. Evelyn però è risorta dalla tomba…

IO STO CON LA SPOSA di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry (Orizzonti – Fuori concorso – Sala Grande alle 14.30) – Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese travestita da sposa, e una decina di amici italiani e siriani travestiti da invitati. Così attraversano mezza Europa, un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri.

I NOSTRI RAGAZZI di Ivano de Matteo (Giornate degli Autori – Sala Perla alle 16.45) Liberamente tratto da La cena di Herman Koch. Due fratelli opposti nel carattere come nelle scelte di vita, con mogli eternamente ostili s’incontrano una volta al mese in un ristorante di lusso per rispettare una tradizione. Fino a quando un fatto grave che riguarda i figli manda in frantumi il loro equilibrio.

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