| categoria: economia

Italo, soci pronti ad aumento di capitale, ma servono regole chiare

Se Ntv, più nota per il suo treno ad alta velocità Italo con cui fa concorrenza alle Fs, lanciasse un aumento di capitale i soci farebbero la loro parte anche se sembra un ‘si« condizionato. »Ci siamo, a certe condizioni. E più di un azionista« lo farebbe, conferma Alberto Bombassei, ad del gruppo Brembo che è azionista con il 5% senza aggiungere di più sui paletti che verrebbero messi. La chiusura di Ntv sarebbe il fallimento della liberalizzazione», ha avvisato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, intervenendo alla festa dell’Unità a Sesto San Giovanni, sottolineando che «i monopoli non li vuole più nessuno, fanno male a tutti». «Abbiamo fatto interventi perchè la libera concorrenza avvenisse» aggiunge Lupi spiegando che la società che gestisce i treni Italo «non chiede sussidi ma una concorrenza ad armi pari». Per questo, conclude Lupi, «ho chiesto all’autorità dei trasporti di intervenire rapidissimamente perchè la concorrenza sia efficace». Il gruppo ha chiuso il 2013 con perdite nette a 77,6 milioni di euro e ricavi a 239,1 milioni anche se nel primo semestre dell’anno, i ricavi mostrano un andamento in miglioramento. Il debito nei confronti delle banche è pari a 666 milioni di euro, con scadenza al 2020/25, mentre il patrimonio netto si attesta a 108 milioni di euro. Secondo indiscrezioni l’aumento potrebbe essere di 80-100 milioni di aumento e i rumors indicano un possibile cambio al vertice. «Non se ne è parlato, non mi risulta» risponde Bombassei a margine del Workshop Ambrosetti. L’indice è puntato su Governo e soprattutto sull’Authority che, secondo il gruppo, non sostengono a sufficienza la concorrenza. Il presidente della Ferrari e azionista NTV Luca di Montezemolo, intercettato dall’ANSA in partenza all’aeroporto, ha commentato la denuncia alla politica lanciata sulle pagine dei giornali da Ntv in questi giorni, puntando l’indice sull’Authority dei Trasporti, deputata a vigilare sulle regole del mercato. «Dovremmo chiedere alla Rai – ha detto Montezemolo – di dedicare una puntata speciale di ‘Chi l’ha visto?’ a questa Autorità. E con questo ho detto tutto». «Stupisce la dichiarazione, tenuto conto di quanto sia ben noto a lui e alla società Ntv, di cui è azionista, l’indirizzo dell’Autorità di regolazione dei trasporti» è la risposta, di rimando dell’Authority. Ma anche Bombassei la critica duramente. «Per noi azionisti il progetto Ntv resta valido ma spetta a Governo e authority, che non ha l’indipendenza auspicata – dice Bombassei -garantire regole più corrette e certe per dare un segnale agli investitori sia italiani che stranieri che si può investire in Italia». Intanto l’advisor Lazard è al lavoro con le banche per la ristrutturazione del debito. «Nelle prossime settimane il piano industriale di Ntv verrà presentato a Cda, soci e creditori» sottolinea Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo, creditrice del gruppo ferroviario ma anche azionista, seppure ‘a terminè, in base al piano industriale che la porterà ad uscire da tutte le partecipazioni non bancarie. Miccichè ha ricordato che al momento sul tavolo «non c’è nient’altro che un accordo di stand still (congelamento, ndr) del debito, il tema principale è mantenere la concorrenza leale tra pubblico e privato», ovvero con il principale concorrente Trenitalia. «Avere un concorrente è un plus» ha commentato Marcello Messori, presidente di Ferrovie dello Stato. «In questo senso – conclude Messori – auspico che Ntv trovi un equilibrio gestionale e si apra anche in altri comparti di attività coperti da Fs». Sul tema della politica dei prezzi per Messori «è una caratteristica delle imprese che operano sul mercato da vincolare a una politica gestionale efficiente e questo – aggiunge riferendosi alla propria azienda – potete verificarlo sul bilancio».

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