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MARINOSOGNA/Un tram di vetro ai Fori e un “cancello di luce”al Colosseo

Un tram con le pareti di vetro, da via Labicana a Piazza Venezia, che attraversa una grande area completamente pedonalizzata che comprende il Palatino, il Circo Massimo, i Fori Imperiali, con un nuovo museo della Storia di Roma all’avanguardia. E al centro di tutto un Colosseo privo di recinzioni metalliche, ma circondato da una ‘cancellata di lucè. È il Parco Archeologico dei Fori Imperiali nei progetti del sindaco di Roma Ignazio Marino, che questa mattina, insieme al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, ha dato il via ai lavori di una commissione di esperti che avrà il compito, entro la fine del 2014, di elaborare un piano strategico per la sistemazione e lo sviluppo futuro di una area archeologica tra le più importanti del globo. Un ‘think tank’ culturale, presieduto dal presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali Giuliano Volpe, che vedrà lavorare esperti di chiara fama: Laura Ricci, Michel Gras, Tiziana Ferrante, Adriano La Regina e Claudio Strinati. L’auspicio del ministro Franceschini è che «in tempi brevi questa commissione produca un progetto condiviso di destinazione del parco archeologico urbano più importante del mondo, che non dovrà sottrarre quest’area alla città ma, al contrario, renderla ancora più fruibile nella sua bellezza». E in questo lavoro, atteso da più di 120 anni, anche il Campidoglio ha avanzato delle proposte, «delle indicazioni, delle idee» ha affermato il sindaco Marino. In primo luogo «immagino che debba essere considerata la pedonalizzazione di via dei Cerchi per includere nell’area pedonale di via dei Fori Imperiali anche il Circo Massimo oltre al Colosseo e al Palatino». Poi, e su questo anche Franceschini sarebbe d’accordo, niente cancellate attorno al Colosseo: «Quei soldi – ha aggiunto Marino – potrebbero essere meglio investiti in una ‘cancellata di lucè. Se illuminiamo di notte tutti i Fori Imperiali, la luce diventa un elemento di sicurezza più importante di un cancello». E poi c’è l’idea forse più suggestiva, quella di un ‘tram della culturà («non alternativo nè in competizione, ci tengo a dirlo, alla metro C» si è affrettato a sottolineare il primo cittadino) dalle pareti completamente trasparenti «al servizio di cittadini e turisti, che possa dare la possibilità di attraversare un’area archeologica finalmente completamente chiusa a qualunque mezzo a motore». Ma per realizzare i progetti servono fondi, e molti dei finanziatori più appetibili vivono oltre i confini d’Italia. Marino, ha confermato oggi, non ha smesso di battere la strada dei ‘mecenatì italiani ed esteri: «Assolutamente confermato il loro coinvolgimento», ha spiegato oggi annunciando che il progetto complessivo dei finanziamenti arriverà per la fine di ottobre. E all’interno potrebbe esserci anche un nuovo grande Museo della Storia di Roma.

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