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Albania, bufera sulla banca centrale. Vertici in manette

Bufera sulla Banca Centrale d’Albania. L’inchiesta su un furto di 5,2 milioni di euro da parte di un dipendente del dipartimento del Tesoro ha portato all’arresto anche del governatore Ardian Fullani e dell’Ispettore capo Elivar Golemi, i due personaggi chiave della massima istituzione finanziaria del Paese. Fullani e Golemi vengono accusati di «abuso d’ufficio», anche perchè, secondo la Procura della Repubblica, non hanno garantito la sicurezza dei fondi dell’istituto centrale. Nelle prossime ore il Consiglio di vigilanza della Banca dovrebbe riunirsi in seduta urgente per adottare le misure necessarie che garantirebbero il normale funzionamento delle quotidiane operazioni finanziarie. La vicenda del furto, scoperta lo scorso luglio, ha provocato una forte reazione nell’opinione pubblica. Attivisti della società civile hanno organizzato varie manifestazioni di protesta ed hanno raccolto oltre 13 mila firme di cittadini a sostegno della loro richiesta per la rimozione del governatore. Fullani, che contava su forti legami politici e nei media, ha sempre respinto ogni ipotesi di dimissioni. Il suo arresto ha provocato un’ondata di entusiasmo sui social media. In un Paese dove gli alti funzionari pubblici sono sempre riusciti a farla franca, le manette ai vertici della banca sono state viste come un segnale di svolta e di speranza, e il procuratore che ha firmato l’arresto è stato applaudito come «l’eroe che ha inchiodato l’intoccabile». Fullani si era sempre difeso sostenendo che «le procedure e le regole di sicurezza della banca rispettano i massimi standard internazionali», ma senza spiegare come mai, un suo dipendente sia riuscito a rubare per quattro anni di seguito, senza che nessuno lo scoprisse, fino a quando non ha deciso di autodenunciarsi. Secondo la Procura, il governatore avrebbe violato la legge bancaria in almeno cinque casi, mentre altri quattro casi vengono contestati a Golemi, responsabile della sorveglianza di tutte le operazioni finanziarie. Nonostante l’arresto, la rimozione di Fullani dall’incarico rimane ancora un rebus da risolvere, poichè tutto è nelle mani del Consiglio di Vigilanza, che solo tre settimane fa aveva respinto all’unanimità la richiesta di uno dei suoi membri per la destituzione del governatore. Finora altre 12 persone sono state arrestate fra i dipendenti dell’istituto e altri quattro sono agli arresti domiciliari, mentre prosegue l’inchiesta della Procura per cercare di trovare la destinazione dei fondi rubati.

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