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Albano, Putin e la Rai

Mettiamo in fila una serie di elementi. L’Occidente (Ue+Nato) vara le sanzioni contro la Russia, fa la voce grossa; Putin replica con le sue efficaci ritorsioni, tagliando una fetta di import e mettendo in ginocchio ujn certo numero di aziende italiane. Dialogo difficile, la Mogherini nel suo doppio ruolo di Lady Pesc e di ministro degli esteri le ha cantate in tutte le maniere a Mosca. Poi accendiamo la televisione, Rai1, e ci troviamo di fronte ad uno splendido spettacolo realizzato da e per Albano, uno dei pilastri della storia della musica italiana, uno dei nomi più conosciuti all’estero. Uno spettacolo di altri tempi, come non eravamo più abituati ad assistere dal piccolo schermo. Rapido, essenziale, tante canzoni e poche chiacchiere, barili di melassa, sdolcinature e lacrime, big come Morandi, Tozzi, Fogli, Matia Bazar e la rediviva ex moglie del campione, Romina Power. Metti a fuoco e scopri che ilprogramma è stato registrato ben un anno fa ed è finito in onda per colmare uno dei tanti buchi del palinstesto. Ma la location era Mosca, c’era perfino il coro dell’Armata Rossa e i segni di amicizia con Mosca e i russi, e i ringraziamenti si sono sprecati. Possibile? ma non siamo in lite con Mosca? Putin ci blocca le esportazioni, nel Veneto ci sono lavoratori in cassa integrazione per colpa sua e noi gli facciamo propaganda? Se ne sono accorti in pochi e quei pochi hanno fatto finta di niente. Meglio il basso profilo. La Rai vola basso e non fa politica.

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