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Da giugno in carcere a Teheran per essere andata a vedere una partita di volley maschile

Una ragazza anglo-iraniana è da giugno in carcere a Teheran per essere andata a vedere una partita di pallavolo maschile. E quanto denuncia la sua famiglia lanciando un appello per il suo rilascio. I media britannici riferiscono che Ghoncheh Ghavami, 25 anni, studentessa di legge a Londra e di madre inglese, è stata arrestata il 20 giugno dopo essere andata allo stadio dove era stato srotolato uno striscione per protestare contro il divieto per le donne di assistere ai Mondiali di pallavolo a Teheran, alla vigilia della partita Iran-Italia.

È stata rilasciata nel giro di poche ore, ma dopo 10 giorni è stata portata in carcere da agenti in borghese che l’hanno prelevata da casa sequestrandole anche un computer. Ora si troverebbe nel famigerato carcere di Evin.

La famiglia, che in un primo tempo non aveva diffuso la notizia del suo arresto, nella speranza di un suo rapido rilascio, adesso ha iniziato una campagna in suo favore, sostenendo che la ragazza è stata tenuta in isolamento per i primi 41 giorni, senza poter vedere un avvocato e senza accuse formali. Un appello per la sua liberazione è stato pubblicato anche su Facebook, dove è stata creata una pagina intitolata Free Ghoncheh Ghavami.

Dall’inizio della rivoluzione khomeinista, nel 1979, alle donne è vietato andare allo stadio per le partite di calcio. Un divieto esteso dal 2012 anche alla pallavolo, fa sapere Amnesty International.

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