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Fa tutto la Lazio contro un Cesena assente, 3-0

Zero tiri nella porta avversaria uguale zero possibilità di vincere. È l’equazione che il Cesena applica alla lettera nella trasferta all’Olimpico contro la Lazio. Che ringrazia e festeggia con un rotondo 3-0 la prima in campionato davanti al proprio pubblico. Tre punti strameritati, a prescindere dalla pochezza degli avversari. È Antonio Candreva l’uomo ovunque della squadra di Pioli: gol, assist, recuperi, pressing. Dicono che sia rimasto a Roma controvoglia, ma in campo non si risparmia. Il migliore in una formazione che ritrova sicurezza dopo il ko con il Milan. Soprattutto in difesa. Nonostante sia un reparto inedito, con l’esordio di Gentiletti (l’argentino non è un fulmine, ma ha ottimo senso della posizione) e Braafheid. Fuori Radu, infortunato, Klose (in panchina) premiato come miglior marcatore di sempre ai Mondiali. Bisoli sistema Brienza dietro la coppia Rodriguez-Marilungo, ma il Cesena per tutto il primo tempo in attacco è non pervenuto. E nella ripresa l’encefalogramma resterà piatto in maniera disarmante. La Lazio ha il merito di partire subito molto aggressiva, nonostante il caldo. Cesena attento a non scoprirsi. Obiettivo che naufraga già al 19′, quando Candreva trasforma in rete con un destro al volo il cross di Braafheid. Lo stesso azzurro 10 minuti prima aveva costretto Leali a deviare sopra la traversa un punizione maligna. Sono le uniche emozioni di un primo tempo per il resto piuttosto noioso, soprattutto per demerito del Cesena, che – incassato lo svantaggio – continua con il suo atteggiamento timido, dimesso, quasi svogliato. Al 27′ la Lazio reclama un rigore per un contatto tra Renzetti e Candreva, ma Irrati non è di questo parere. Alla ripresa Bisoli toglie De Feudis e Rodriguez per inserire Mazzotta e Djuric. Più centimetri nell’attacco, ma Berisha resta spettatore non pagante. Il tecnico bianconero tenta di dare la scossa, il paziente non risponde. Leali sventa un tiro di Lulic (7′), ma capitola ancora all’11’. I due ex confezionano il 2-0: cross di Candreva, testa di Parolo e partita virtualmente chiusa. Il Cesena rimane un’entità astratta, molto diverso da quello che aveva battuto il Parma alla prima giornata. Anche Pioli cambia: fuori Djordjevic per Klose, entrambi applauditissimi. Al 27′ gran testata tra Gentiletti e Djuric. I due numeri 18 restano in campo con vistose fasciature. Per vedere il primo tiro del Cesena bisogna aspettare il 33′: ci prova Marilungo, con la palla è altissima. Berisha mette un pò di pepe nella sfida con un paio di uscite ‘allegrè, ma gli avversari – ormai già sulla via del ritorno a casa con la testa – nemmeno provano ad approfittarne. A Klose basta spingere un pò sull’acceleratore (45′) per mangiarsi la fascia sinistra e crossare per Mauri. Sinistro angolato e c’è gloria anche per il numero 6, entrato da 20 minuti al posto di Lulic. Dopo 3’ di recupero Irrati fischia la fine. Tutto facile oggi per la Lazio, che però ora può guardare con più fiducia alla trasferta in casa del Genoa.

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