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Milan show a Parma (5-4), rossoneri in testa con Juve e Roma

(ANSA) – PARMA, 14 SET – Attenzione Juventus e Roma, ci siamo anche noi. I rossoneri di Pippo Inzaghi soffrono al Tardini, subiscono la bellezza di quattro reti ma avanzano battendo un Parma sì incerottato ma tutt’altra cosa rispetto a quello arrivato sesto la scorsa stagione. Anche i rossoneri, per la verità, avevano non poche defezioni, a partire da Torres, in tribuna per una distorsione alla caviglia sinistra, ma la formula Inzaghi si rivela vincente, zoppicante ma vincente. 5-4 il risultato finale. Difese? Giudicatele voi. Dietro insomma tanti problemi, davanti solo certezze. Inzaghi sceglie come tridente offensivo Honda, Menez e Bonaventura e loro rispondono andando tutti in rete. In difesa soffre invece De Sciglio e l’intesa fra Bonera ed Alex deve ancora crescere, e molto. Da applausi Abate, sulla fascia destra. Ma qui ad aiutare il cursore rossonero ci pensa l’ex juventino De Ceglie: era per lui la serata del debutto in casa Parma ed è tutta da dimenticare. Nel Parma, per la verità, si salva solo Cassano, ottavo gol per lui contro il Milan. Malissimo Belfodil e Ghezzal, inclassificabile la difesa (con Paletta e Cassani out per infortunio); difesa che però, quando va in attacco, segna con Felipe e Lucarelli, ma il suo ruolo, prima di tutto, dovrebbe essere quello di difendere la propria porta. E in questo caso il è buio assoluto. Da sottolineare poi che la ripresa il Milan l’ha giocata in inferiorità numerica per l’espulsione di Bonera al 13′, a cui si è aggiunto l’infortunio di Alex. Il Parma non ne ha approfittato, e questo penalizza il voto complessivo della formazione emiliana, ma anche i crociati sono rimasti in dieci, venti minuti dopo, per il doppio giallo a Felipe. I padroni di casa possono anche recriminare per un intervento dubbio di mano di Bonera sulla linea dell’area di rigore. L’arbitro dice punizione, il Parma ha chiesto inutilmente il penalty. E allora ecco i gol, i nove gol. Al 25′ un rimpallo su Belfodil favorisce sulla destra Honda che serve al centro Bonaventura, l’ex atalantino trova il varco fra due avversari e batte Mirante con un diagonale millimetrico. Due minuti ed il Parma pareggia: cross dalla sinistra di Jorquera, in mezzo all’area Cassano anticipa De Sciglio ed insacca di testa. Per Fantantonio è l’ottavo gol in carriera contro i rossoneri. Al 37′ Honda riporta la partita nelle mani del Milan. Menez affonda sulla destra per Abate, subito il cross al centro per il giapponese che, incredibilmente lasciato solo in area, mette agilmente sotto la traversa da distanza ravvicinata. Nel finale di tempo tocca a Menez, migliore in campo, siglare dal dischetto per un calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo di Lucarelli proprio sul francese. La ripresa si apre al 6′ con il Parma che accorcia le distanze. Ghezzal di testa appoggia al limite per Jorquera, il tiro svirgolato si trasforma in un assist per Felipe che mette in rete. Poi l’espulsione di Bonera per somma di cartellini e l’infortunio di Alex. La difesa del Milan, già traballante, si sfalda ancora di più ma il Parma regala il quarto gol agli avversari. È il 23′ e Felipe sbaglia il passaggio per Cassano, De Jong conquista il pallone e si invola da metà campo verso la porta di Mirante, tocco vellutato di esterno destro e rete. Cinque minuti dopo ed il Parma si fa sotto con il colpo di testa di Lucarelli che infila Lopez su calcio d’angolo di Palladino. Al 34′ il quinto gol del Milan, una vera magia di Menez. Ristovski sbaglia il passaggio per Mirante, l’attaccante francese si avventa sul pallone e per evitare il portiere prima si porta sulla destra e poi, spalle alla porta, infila in rete con un perfetto colpo di tacco. Sembra finita ma non è così. Al 90′ c’è tempo per l’incredibile autorete di De Sciglio con Lopez che incespica sul retropassaggio del compagno di squadra. Ecco servite nove reti, a cui si aggiunge un palo di Menez al 30′ del secondo tempo. Il Milan è in vetta alla classifica ma serve molto di più in difesa per continuare a restare in paradiso.

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