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Tra Berlusconi e Renzi “taglianodo” del Patto del Nazareno, subito la Legge Elettorale

Due ore a palazzo Chigi per mettere alcuni punti fermi sulle riforme e non solo. Silvio Berlusconi viene ricevuto da Matteo Renzi dopo le forti tensioni di queste ore sulle nomine alla Consulta. In gioco c’è la tenuta del patto del Nazareno, che a causa delle varie fumate nere in Aula sui giudici costituzionali e il Csm ha cominciato a vacillare, mandando in fibrillazione Fi e Pd. L’ultimo incontro tra i due leader si è tenuto il 3 luglio scorso. Oggi, la necessità di fare un ‘tagliandò all’accordo firmato il 18 gennaio. Il Cav e il premier hanno deciso di accelerare sulla legge elettorale, come confermato dal vicesegretario Dem, Lorenzo Guerini. Forza Italia, infatti, vuol sapere che fine abbia fatto l’Italicum e avrebbe chiesto garanzie sull’approvazione. Il Cav avrebbe confermato un’opposizione responsabile, anche se il suo partito non farà sconti sul fronte economico, vista la difficile situazione economica. Nessuno pensi di fare a meno di noi, Fi resta determinante, avrebbe sottolineato il leader azzurro ai suoi, rimarcando il suo peso politico. Confermato anche dall’incontro serale con la consulta della sicurezza per cercare una soluzione al blocco dei tetti salariali, sui quali il governo si sta impegnando a trovare le risorse. Il leader del centrodestra resto io, avrebbe ricordato Berlusconi a chi lo ha sentito. Una posizione che il leader di Fi è determinato a far pesare anche nella trattativa per i candidati alle regionali. Berlusconi nell’incontro di palazzo Chigi avrebbe espresso di persona al premier l’apprezzamento per il toni dell’ultimo intervento in parlamento, specie sul tema a lui caro della giustizia. Non è sfuggita al Cavaliere la ‘svoltà garantista che Renzi ha voluto imprimere alla sua maggioranza. Altro tema che aveva mandato in fibrillazione lo stato maggiore azzurro, l’ipotesi di elezioni anticipate. Su questo punto, a precisa richiesta del Cav, il premier avrebbe ribadito che il suo governo ha un orizzonte di legislatura e non è in vista un ritorno alle urne a breve.

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