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Orsa Daniza, Cortina pronta ad accogliere i cuccioli

Cortina è pronta a sostituirsi al Trentino e a custodire, con tutte le attenzioni del caso, i cuccioli dell’orsa Daniza, rimasti soli dopo la morte della madre. È la seconda volta che la cittadina ampezzana rilancia sulla vicenda della morte del plantigrado, in nome dell’ambientalismo ma anche, come sospettano i suoi detrattori, della concorrenza turistica con i vicini trentini. La prima volta a irrompere nella spinosa questione era stato il sindaco sospeso Andrea Franceschi in un messaggio postato su Facebook. «Venite in vacanza nelle Dolomiti Bellunesi – aveva scritto – noi non uccidiamo le mamme orse». Un invito piaciuto a 190 navigatori della rete e commentato con frasi entusiastiche: «complimenti per come vi state comportando», «ho apprezzato le tue parole». Ma anche con qualche dissenso: «non era questa l’occasione nè il modo – taglia corto un internauta – per fare pubblicità alla nostra provincia». Dopo l’uscita Franceschi ha scelto il silenzio. «Preferire non parlare – spiega oggi – finchè non ritorno sindaco». Attraverso il suo vice Enrico Pompanin Cortina batte ora un nuovo colpo su richiesta del Partito ambientalista europeo, confermando «la disponibilità di massima» ad accogliere i due cuccioli dopo una «verifica della fattibilità» del progetto. Memore della pioggia di critiche trentine che hanno accompagnato le parole del sindaco, Pompanin chiarisce, a scanso di equivoci, che «l’offerta di Cortina non è sicuramente una provocazione nei confronti della provincia di Trento. Anche perchè, per noi, l’intera operazione come abbiamo detto fin dall’inizio – puntualizza – è subordinata alla loro approvazione. È, anzi, una mano tesa per stemperare polemiche nazionali che hanno raggiunto un livello di durezza eccessivo e trovare una soluzione che vada bene a tutti». Il Comune, sottolinea il vicesindaco, si è detto disponibile a ospitare per 6-8 mesi gli orsetti rimasti orfani, «dopo l’accidentale morte dell’orsa Daniza», ma deve essere sicuro che l’opzione sia percorribile. «L’amministrazione garantirà un luogo circoscritto e protetto con videosorveglianza – annuncia Stefano Fuccelli, presidente del Pae – e si farà carico di tutte le spese di sostentamento, sia alimentare, sia sanitario, per tutto il periodo necessario allo svezzamento». Il Partito ambientalista europeo si opporrà all’affidamento dei due cuccioli al Corpo forestale dello Stato, deciso dalla magistratura. «È stata disposta l’autopsia di Daniza – dice Enrico Rizzi, segretario nazionale del Pae – da eseguire in una struttura esterna al Trentino, a Grosseto. Noi impugneremo l’affidamento agli agenti della Forestale, perchè non sono attrezzati». Gli animalisti europei hanno pronta la soluzione. «Per noi è importante toglierli da lì e portarli in una zona sicura, seguiti da esperti – conclude Rizzi – per questo sono in contatto con il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, per acquisire le professionalità necessarie

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