| categoria: economia

Alibaba conquista Wall Street, vale più di 200 miliardi

La maggiore ipo al mondo. Alibaba sbarca a Wall Street e lo fa in grande: i titoli del colosso cinese dell’ecommerce aprono a 92,70 dollari, il 36% in più rispetto al prezzi fissato nell’initial public offering di 68 dollari (+37,32% alla chiusura), un valore al quale vale 200 miliardi di dollari. Con la quotazione raccoglie 21,77 miliardi di dollari, una cifra che sale a oltre 25 miliardi di dollari incluse le opzioni, e con la quale diventa la ‘reginà del mondo, strappando il primato a Agricultural Bank of China, che nel 2010 aveva raccolto ‘solò 22,1 miliardi di dollari. A risentire della corsa di Alibaba è Yahoo!, che chiude in calo del 2,74%, con una capitalizzazione di mercato di 41 miliardi di dollari, meno dei suoi asset asiatici. Yahoo!, uno degli azionisti di Alibaba, ha venduto più di 120 dei 524 milioni di titoli del colosso cinese con l’ipo. A suonare la campanella, nella storica giornata per il ‘bazaar’ cinese che ha appena 15 anni, sono i suoi clienti, esattamente otto, numero fortunato in Cina. Jack Ma, il fondatore e presidente esecutivo di Alibaba, li guarda sorridente. «I clienti sono la mia priorità. Se loro sono contenti, lo saranno anche gli azionisti» afferma Ma, il cinquantenne divenuto con la sua ‘creaturà l’uomo più ricco della Cina ancora prima della quotazione. Ex insegnante di inglese, Ma si è visto chiudere la porta in faccia, negli anni scorsi, dalla Silicon Valley. Ora è proprio la Silicon Valley che sfida: Alibaba ha ricavi che sono come quelli di Amazon e eBay insieme, una capitalizzazione di mercato superiore a eBay, Twitter e LinkedIn insieme, e un potenziale enorme dato il mercato cinese e le prospettive di crescita fuori dai confini nazionali. Con la ‘conquistà di Wall Street, Ma si augura di essere «fonte di ispirazione» per altre società cinesi. Quello che per ora è sicuro è l’orgoglio della Cina in una giornata storica, di affermazione a livello globale. Gli scambi di Alibaba sono iniziati circa due ore dopo l’avvio di Wall Street, e dopo che il prezzo indicativo di apertura è stato rivisto nove volte al rialzo, da una forchetta di 89-83 dollari a 92-93 dollari. L’attesa è salita fino a quando non è stata pronunciata la fatidica frase ‘the books are frozen’, che indica la fine della raccolta degli ordini e l’inizio degli scambi in 10 secondi. «Sono onorato ed emozionato» afferma Ma dal floor di Wall Street, ammettendo – fra l’ilarità della stampa americana – che il «suo eroe è Forrest Gump». A chi gli chiedeva cosa farà con i miliardi di dollari che pioveranno nelle sue tasche con lo sbarco in Borsa, Ma sorride e racconta: «Anni fa ho chiesto a mia moglie se voleva un uomo ricco o un businessman rispettato. Ovviamente mi ha detto che voleva un businessman rispettato, perchè non credeva che sarei mai diventato ricco». E la festa non è solo a Wall Street: in Cina, nella sede di Alibaba, i dipendenti festeggiano il successo, con indosso una t-shirt che è stata regalata loro per l’occasione: una maglietta bianca con la mascotte di Taobao e la scritta in cinese: «Bisogna avere dei sogni. E se si avverassero?» L’euforia intorno ad Alibaba è legata alle enormi potenzialità del mercato cinese, che continuerà a crescere: ad oggi Alibaba consegna circa 200 milioni di pacchi al giorno in Cina e l’ecommerce è ancora agli inizi, come ha ammesso lo stesso Ma. «L’ecommerce negli Stati Uniti è il dessert, in Cina è il piatto principale» mette in evidenza. Molte sono le potenzialità anche negli Stati Uniti e in Europa, dove Alibaba intende rafforzarsi, forse anche con acquisizioni mirate a rafforzare il suo «ecosistema che punta ad aiutare le piccole e medie imprese

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