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UCRAINA/ Poroshenko: servono armi, non si vince con le coperte

“L’esercito ucraino ha bisogno urgentemente di ulteriori attrezzature militari, letali e non letali”. Lo ha detto il presidente ucraino, Petro Poroshenko, davanti al Congresso americano. Finora, l’amministrazione Obama si e’ rifiutata ufficialmente di fornire aiuto letale per timori di una escalation delle tensioni con la Russia. “La guerra non si puo’ vincere con le coperte”, ha insistito Poroshenko.

“Questa guerra che questi giovani stanno combattendo oggi non è solo una guerra ucraina. E’ una guerra dell’Europa, ed è anche una guerra dell’America” per un mondo libero, ha detto Poroshenko, aggiungendo che la libertà è “il nucleo” dell’esistenza dell’Ucraina.

“Come Israele, l’Ucraina ha il diritto di difendere il suo territorio”, ha aggiunto Poroshenko. “Vi chiedo di non lasciare l’Ucraina da sola di fronte a questa aggressione” da parte della Russia, ha detto ancora il presidente.

Mosca ha ammassato circa 4000 soldati di stanza nella Crimea del nord al “confine amministrativo” con l’Ucraina: lo afferma il portavoce militare ucraino Andrii Lisenko.

“Secondo le nostre informazioni operative, praticamente tutti i reparti operativi russi dislocati nella parte settentrionale della Crimea occupata, circa 4000 uomini, sono stati ammassati al confine amministrativo con l’Ucraina, con tutti i loro mezzi e le loro munizioni”, ha dichiarato. “Si sono sistemati in piccoli gruppi tattici, dal Golfo di Karkinitski alla punta di Arabatski”, ha aggiunto, sostenendo inoltre che Mosca usa i droni per la ricognizione aerea nell’Ucraina sud-orientale.

Nei giorni scorsi il ministro della Difesa di Mosca Serghiei Shoigu aveva preannunciato la necessità di dispiegare in Crimea un numero “adeguato” di truppe a causa dell’aggravarsi della situazione in Ucraina e dell’aumentata presenza militare straniera alla frontiera.

Vladimir Putin deve “dare seguito in modo immediato e concreto” agli impegni assunti a Minsk e “ritirare i militari russi dall’est dell’Ucraina”. E’ la “pressante richiesta” espressa dal ministro degli Esteri Federica Mogherini col cancelliere austriaco Werner Faymann che nelle prossime ore parlerà al telefono con Putin.

Il tono del presidente russo non sembra però conciliante. “Le sanzioni occidentali contro la Russia violano i principi del Wto”, ha affermato Vladimir Putin intervenendo al consiglio di Stato, trasmesso in diretta tv.

“Le misure di protezione sono dovute non all’aspirazione di punire qualcuno dei nostri partner, o di influenzarli. Noi pensiamo innanzitutto ai nostri interessi e agli obiettivi dello sviluppo”, ha aggiunto Putin.

Il presidente russo Putin avrebbe minacciato l’ucraino Poroschenko di essere in grado di inviare i militari in Polonia, Romania e nel Baltico. ”Se volessi le truppe russe potrebbero essere in due giorni non solo a Kiev, ma anche a Riga, Vilnius, Tallinn e Varsavia o Bucarest”, avrebbe detto per la Sueddeustche Zeitung che cita fonti diplomatiche Ue. “Un’altra bufala”, ha replicato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

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