| categoria: politica

CONSULTA-CSM/ Casson, il Pd non può votarlo, Bruno si ritiri

«Dal punto di vista giuridico, non esiste alcun obbligo di passi indietro, nè eventuali situazioni di incompatibilità». Quanto invece alla «opportunità politica e sociale» di un componente della Corte Costituzionale «eventualmente implicato in indagini penali», Felice Casson, senatore del Pd ed ex magistrato, ritiene che si tratti di una questione del tutto diversa. «In prima battuta – dice in un’intervista a Repubblica – è lo stesso candidato che deve fare questa valutazione e cimentarsi con la propria sensibilità civica e istituzionale. In secondo luogo, questa valutazione deve essere svolta dai partiti e dai parlamentari elettori». Secondo Casson, «per certi versi la situazione è analoga» a quella del caso Cancellieri. Quando, sulla base di intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta Ligresti tra l’allora Guardasigilli e la moglie dell’imprenditore, il Pd chiese con forza le dimissioni del ministro. Ora, aggiunge Casson, «bisognerebbe essere coerenti» anche nella vicenda Bruno; «La coerenza ha un valore anche in politica».

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