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In tredici minuti la Roma cancella il Cagliari di Zeman, 2-0

Il campionato è il pane della Roma, aveva detto Rudi Garcia dopo il felice esordio in Champions, e il tecnico francese ha avuto ancora ragione. All’Olimpico, contro il Cagliari di Zeman – ex non comune, crocevia di amori e delusioni – i giallorossi hanno impiegato 13′ minuti per chiudere la pratica e mettere al sicuro i tre punti con un netto 2-0, rimanendo al passo della Juventus per un testa a testa che si preannuncia lungo. L’impasto preparato dal francese, tra tanti ingredienti a disposizione, si è rivelato quello giusto per avere la meglio sui rossoblù e sulle strategie del mai davvero temuto boemo. Di questa partita non memorabile, resteranno nelle orecchie gli applausi, e qualche fischio, riservati dalla Sud a Zeman prima dell’inizio e soprattutto la amorosa corsa di Florenzi dopo il suo gol verso la tribuna per abbracciare la nonna. L’attaccante è stato ammonito, ma tra ciucci, balletti ed esultanze varie che fanno «spettacolo» questa sua incursione è sicuramente da perdonare. La gara dell’Olimpico dopo le fatiche di Champions era attesa con qualche ansia dai tifosi, ma la Roma ha risposto alla grande. Garcia ha operato un discreto turn over, lasciando in panchina Totti e Pjanic e schierando Nainogolan e Keita a centrocampo con De Rossi, alle spalle del terzetto Florenzi-Destro-Gervinho. I tre hanno preso dubito d’infilata la difesa in linea del Cagliari, mentre tutta la squadra si è prodotta in una costante pressione che ha costretto gli avversari nella loro metà campo. Dopo un tentativo a vuoto di Destro dopo 4′, lo stesso attaccante ha firmato il vantaggio al 10′ appoggiando in rete da due passi al termine di una rapida triangolazione partita da Gervinho e proseguita da Florenzi con un traversone basso da destra, Tre minuti dopo, l’uomo assist è diventato realizzatore: De Rossi ha saltato con un pallonetto la difesa ospite liberando Gervinho al limite, apertura a destra per Florenzi che ha insaccato senza problemi. L’esultanza dello stadio si è spenta per seguire la corsa dell’attaccante verso la tribuna, per riesplodere all’abbraccio della nonna. Il momento da libro Cuore e il risultato ormai acquisito hanno sopito la cattiveria agonistica della Roma, che ha comunque tenuto il controllo, lasciando qualche occasione al Cagliari, mal sfruttate da Ceppitelli e Ibarbo. La squadra di Zeman non aveva la forza di mettere in apprensione la retroguardia giallorossa e anche la ripresa è scivolata via senza scosse. Zeman ha tentato qualche cambio, inserendo Longo e Dessena per gli infruttuosi Ekdal e Farias, Garcia ha nesso Pjanic per Florenzi e Ljajic per Destro, che non l’ha presa bene. Gervinho è restato unica punta e da solo si è mangiato un’occasione a due passi da Cragno per un possibile 3-0, peraltro inutile, mentre il guardalinee lo fermava per fuorigioco. Nel finale è uscito per un problema fisico De Rossi, che aveva ben diretto l’orchestra giallorossa ma anche se dovesse fermarsi le alternative a Garcia non mancano, pur in vista di due ravvicinati appuntamenti di campionato, il primo mercoledì a Parma. Zeman non doveva, e poteva, dimostrare nulla all’Olimpico e dovrà rimboccarsi le maniche per salvare i rossoblù.

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