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SERIEA/ Chievo segna, poi Cassano trascina il Parma alla vittoria

Partita matta al Bentegodi. La vince il Parma 3-2 grazie alle scelte di Donadoni, la perde il Chievo anche perchè Corini ci mette troppo nel capire che la sua squadra è in evidente calo fisico e avrebbe bisogno di forze fresche. Il Chievo scappa via subito grazie alla velocità di Lazarevic e all’opportunismo di Izco, ma complici anche le amnesie evidenti della retroguardia del Parma. Cassano prova subito a metterci una pezza ma trova sulla sua strada un Bardi ancora una volta in versione San Paolo di Napoli. Poi la gara si incanala su binari quasi scontati. Il Parma fa la partita, ma il Chievo difende con ordine e senza particolari affanni. La manovra del Parma è scontata. Lodi non riesce mai a innescare la marcia giusta anche perchè Corini manda sempre qualcuno dei suoi attaccanti a pressarlo. Belfodil ci mette impegno, ma è a corrente alternata, Ghezzal non ne indovina una. Donatoni capisce che la gara gli sta sfuggendo di mano e allora pesca a piene mani dalla panchina, intuendo dove il Parma ha bisogno di essere ridisegnato. Jorquera va a fare il regista, Galloppa assicura corsa e dinamismo, Coda centimetri e peso specifico all’attacco. Il match cambia volto. I centrocampisti del Chievo segnano il passo e il pareggio del Parma è lo specchio fedele di una partita definitivamente mutata. Coda strappa dai piedi di Radovanovic un pallone fondamentale e avvia un pericoloso contropiede. La palla arriva sui piedi di Cassano che dimostra di essere un talento senza eguali mettendo a segno una rete di pregevolissima fattura. Ora è il Parma che ha il pallino in mano e il Chievo è alle corde. La squadra di Corini è lunga, i reparti troppo lontani. Corini non si avvede della stanchezza di alcuni uomini importanti e quando inserisce Paloschi la gara è compromessa. Il sorpasso lo firma Coda, 26 anni alla sua prima rete in serie A. Il tris è ancora una volta opera di Cassano che finalizza al meglio una bella azione d’attacco con cross di Galloppa e assist al bacio di Coda. Ma la difesa del Chievo è da belle statuine e il Parma vi affonda come il burro. Proprio gli errori difensivi, ma questa volta sono degli ospiti, permettono al Chievo, grazie ad un rapace dell’area di rigore come Paloschi, di tenere viva la gara sino allo scadere. Ma le emozioni finiscono qui ed è il Parma ad esultare nel pomeriggio di Verona

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