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Bonanni lascia la guida della Cisl. Al suo posto Annamaria Furlan?

La battaglia sulla riforma del lavoro avrà un protagonista in meno. Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, annuncerà domani le sue dimissioni. La notizia è stata diffusa dal sito di informazione Dagospia ed è stata confermata da fonti vicine a Bonanni. Il leader Cisl, che guida il sindacato dal 2006, vuole accelerare il percorso di uscita (il suo mandato scade tra sei mesi, nel 2015). Favorita per la successione è Annamaria Furlan, segretario generale aggiunto. Con le dimissioni di Bonanni comincia un percorso che dovrebbe portare alla sostituzione del leader Cisl e il rinnovamento della segreteria confederale con il Consiglio generale probabilmente nella prima decade di ottobre.

Per domani è stata convocata la segreteria e il comitato esecutivo del sindacato. La conferma della convocazione degli organismi dirigenti è arrivata dallo stesso Bonanni. “Dobbiamo discutere delle cose”, si è limitato a ripetere, aggiungendo: “Abbiamo convocato i segretari regionali e confederali per domani. Ne riparliamo domani”. Dal sindacato confermano che il rinnovamento degli organi dirigenti è uno dei temi all’ordine del giorno della riunione di domani. Ai microfoni del Tg3 Bonanni ha voluto specificare che la Cisl “non cambia linea” sulla riforma del lavoro.

“Domani abbiamo una segreteria allargata ai segretari regionali e vedremo cosa dirà il nostro segretario generale. Di certo, la decisione era nell’aria”, afferma Liliana Ocmin, segretario confederale della Cisl.

Una vita nel sindacato.

Raffaele Bonanni, nato nel 1949, abruzzese di Bomba, era al terzo mandato alla guida della Cisl. Nel 1981 diventa Segretario Generale della Cisl di Palermo e nel 1989 viene eletto Segretario Generale della Cisl siciliana. Nel 1991 è chiamato a guidare la Filca, la categoria dei lavoratori dell’edilizia della Cisl, e nel 1998 entra nella segreteria confederale, quando alla guida c’era Sergio D’Antoni. E’ stato riconfermato segretario confederale nei congressi della Cisl del maggio 2001 e del luglio 2005. E’ stato eletto segretario generale della Cisl il 27 aprile 2006. Consigliere del Cnel dal 7 luglio 2006 (VIII Consiliatura), è stato riconfermato nella attuale, IX (2010-2015).

In 8 anni alla guida del sindacato Bonanni è stato un protagonista della scena politica nazionale, portando la Cisl a prendere spesso posizioni diverse rispetto aglialtri sindacati. Fu in prima fila per evitare che Alitalia finisse nelle mani di Air France nel 2008 e poi tra i primi a formare con Cai. Inizialmente sostenitore del governo Monti, fu poi molto critico per l’esclusione dei tre principali sindacati dal tavolo delle trattative per il varo della manovra economica del dicembre 2011, la Salva-Italia. Duro anche sul problema degli esodati: “Sono il simbolo dell’iniquità, della spregiudicatezza del governo e sono anche il frutto malefico della mancanza di confronto e di concertazione”, disse Bonanni. Nella vicenda Fiat-Pomigliano si schierò con il Lingotto, contro la Cgil-Fiom.

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